Questo post è uno di quei giochi che ci si rimbalza fra blogger. Me lo passa Acalia e, sebbene questo non sia un blog di recensioni o di categoria, accetto volentieri le regole dei gioco, cercando di stillare una classifica dei post pubblicati fino ad oggi.
-Il post il cui successo mi ha colpito: "Colibrio" perché era un periodo di magra per le visite al blog e mi sono sentita fierissima di leggere un commento in francese (ho poi scoperto che si trattava probabilmente di uno spam...eh eh!)
-Il mio post più popolare: "Avviso Importante" dalla regia mi dicono che è il più letto...anche in Russia
-Il mio post più controverso: "Meno per meno= più" più controverso di così...
-Il mio post più utile: "Progetto Cartesio" giusto per dare un senso ai progetti inutili dall'animo ecologico.
-Il post che secondo me non ha avuto l'attenzione che meritava: "Enzimi" non ha disegni, ma è divertente anche questo al pari di "Avviso importante".
-Il mio post più bello:"Le buone cose di pessimo gusto" ribadisco il mio amore per le antichità (e anche per Hitchcock)
-Il post di cui vado più fiera: "L'Omino delle Tasche" il primo progetto AddictiveColors e tutto ciò che ne segue e ne seguirà! ;)
Qui finisce il post dei post e inizia il dramma "A chi lo giro? -Atto unico", sperando di far cosa gradita e senza alcun obbligo di partecipazione, nomino 7 blog di cui non necessariamente conosco i proprietari, ma che in qualche modo sono collegati a me e ai miei interessi:
Zuppa di vetro
Daniele Diella
Panajev
Alberto Cerriteno
Coconity
Young House Love
SOB
mercoledì 23 novembre 2011
martedì 22 novembre 2011
Il post della procrastinazione.
Si ricomincia il lavoro serio, si ricomincia da 3.. o meglio: si ricomincia DOPO 3 giorni di Fabermeeting e di attività passiva da uditrice, a stare davanti ad una scrivania cercando di portare avanti i progetti che per forza di cose in questi giorni sono stati accantonati....e non è per nulla semplice.
E' vero che l'altra settimana ho dichiarato di avere una propensione per i lavori inutili... ma è pur vero che non mi piace intendere la creatività come un'entità astratta o "cavallo indomabile" che agisce senza programmi e senza uno scopo, so bene che in quei termini non si va lontano, per cui mi tocca rimboccarmi le maniche e decidere come suddividere la mia settimana per poter gestire il tutto. Sperando che ne esca qualcosa di buono.
Il titolo del post è relativo al tempo che ho impiegato per scrivere queste quattro righe senza effettivamente produrre qualcosa.
PS: Sofferenza è vedere le tempere da bambini, che ti sei comprata la scorsa settimana, ancora incartate, e non poterle usare perché ci sono altre priorità.
E' vero che l'altra settimana ho dichiarato di avere una propensione per i lavori inutili... ma è pur vero che non mi piace intendere la creatività come un'entità astratta o "cavallo indomabile" che agisce senza programmi e senza uno scopo, so bene che in quei termini non si va lontano, per cui mi tocca rimboccarmi le maniche e decidere come suddividere la mia settimana per poter gestire il tutto. Sperando che ne esca qualcosa di buono.
Il titolo del post è relativo al tempo che ho impiegato per scrivere queste quattro righe senza effettivamente produrre qualcosa.
PS: Sofferenza è vedere le tempere da bambini, che ti sei comprata la scorsa settimana, ancora incartate, e non poterle usare perché ci sono altre priorità.
martedì 15 novembre 2011
Progetto Cartesio
E' da mesi che mi dedico ad un progetto piuttosto stravagante: molti lo definirebbero da pazzi, altri insensata perdita di tempo. Ma nel corso della mia esistenza ho capito che, se c'è una cosa per cui sono veramente portata, una causa per cui voglio e vorrò sempre battermi, un elemento cardine della mia esistenza, quella è la completa dedizione all'Inutilità, insomma: l'arte allo stato puro!
Ho deciso di realizzare dei libri pop-up, ispirata da un progetto per il Politecnico di un mio amico. In principio c'era l'idea di utilizzare carta da parati, riciclandola, ma poi le cose (è proprio il caso di dirlo) hanno preso un'altra piega! Perché la carta da parati? Questa è un'altra storia e come tale dovrà essere raccontata un'altra volta..(chi indovina la citazione?).
Dopo vari tentativi (e vari fallimenti di progettazione, materiale e realizzativi) sono riuscita a realizzare i primi 2 libri: Birds e Monkeys. In realtà per questi ho limitato l'utilizzo della carta da parati alla copertina per problemi di rigidità della carta insufficienti per mantenere la struttura.
Ho deciso di pubblicare ora qualche immagine per celebrare il "Picture Book Month"( il mese del libro illustrato) che si svolge proprio a Novembre.
Vi piacciono? Ne sto già progettando un altro... leggermente diverso.
Ho deciso di realizzare dei libri pop-up, ispirata da un progetto per il Politecnico di un mio amico. In principio c'era l'idea di utilizzare carta da parati, riciclandola, ma poi le cose (è proprio il caso di dirlo) hanno preso un'altra piega! Perché la carta da parati? Questa è un'altra storia e come tale dovrà essere raccontata un'altra volta..(chi indovina la citazione?).
Dopo vari tentativi (e vari fallimenti di progettazione, materiale e realizzativi) sono riuscita a realizzare i primi 2 libri: Birds e Monkeys. In realtà per questi ho limitato l'utilizzo della carta da parati alla copertina per problemi di rigidità della carta insufficienti per mantenere la struttura.
Ho deciso di pubblicare ora qualche immagine per celebrare il "Picture Book Month"( il mese del libro illustrato) che si svolge proprio a Novembre.
Vi piacciono? Ne sto già progettando un altro... leggermente diverso.
sabato 5 novembre 2011
Piatto del giorno: Influenza
Oh sorte nefasta ch'affligge
chi s'avventura sotto uno scrosciante diluvio
senza adeguata copertura!
Avrei una settimana in arretrato di pulizie di casa e alcuni progetti di lavoro di cui occuparmi, eppure non mi reggo in piedi: ho la sensazione di aver infilato la testa in un cuscino di ovatta e di avere la stessa espressione di un pesce fuori dall'acqua con la bocca socchiusa che non riesce a respirare.
E quando si sta così non c'è niente di meglio che compiacersi di quello che si è fatto "quando si stava meglio". Per cui posto un'altra immagine della serie "Prima & Dopo": è la volta del termosifone della sala, li ho ridipinti in tutta la casa lo scorso mese perché erano in condizioni misere (per dei termo di 50 anni sopravvissuti per altro ad un incendio, direi che non potevano essere in stato migliore...poveracci).
Purtroppo non ho documentato lo stato originale del termo: vale a dire con parti di vernice scrostata da cui affiorava il ferro rugginoso. Dopo aver raschiato le parti di vernice vecchia che veniva via ho passato 2 mani di antiruggine aspettando 12ore fra una passata e l'altra. La prima foto l'ho scattata dopo aver iniziato a stendere la prima mano di antiruggine: si possono notare le spennellate grigie sulla sinistra. Dopo di che ho passato altre 2 mani di vernice bianco-avorio. Un lavoro complessivo di 2 giorni per ogni termo, più eventuali ritocchi nei vari punti inaccessibili che ogni termosifone custodisce nel profondo del...cuore.
Forse mentre asfissiavo odorando antiruggine avrei preferito avere il naso completamente tappato...proprio come adesso.
domenica 30 ottobre 2011
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