giovedì 16 aprile 2015

Caccia al fantasma

Il mio scopo da qualche settimana a questa parte è trovare un fantasma.
Non un fantasma qualunque, per carità: qua in Inghilterra basta puntare a caso il dito su una mappa per trovare un luogo "infestato". Trovare un fantasma qualunque sarebbe fin troppo facile!
Il mio fantasma è difficile da rintracciare e forse è proprio per questo che ne sono attratta. Anzi forse l'unica cosa in cui mi riconosco, in questo surreale inseguimento, è proprio la testardaggine che non mi fa mollare.
Credo di essere una persona molto pratica e poco avvezza a credere nelle favole. Preferisco rimboccarmi le maniche e darmi da fare piuttosto che aspettare che la Fortuna cada dal cielo. 
Ed è proprio dalla voglia di darmi da fare (quasi un ossessione) che inizia la mia storia di fantasmi e investigazioni.
C'è un negozio ad Hampstead, un negozio di vasi abbandonato. Per chi non conoscesse la zona di Hampstead, si tratta di una delle più pittoresche e facoltose (nonché ricche) di Londra, talmente particolare che non pare neppure di essere a Londra, ma in un piccolo villaggio dello scorso secolo con villette curatissime e con un parco immenso, ed è per questo che mi piace tanto.
Sull'incrocio fra due vie limitrofe a questo parco si affaccia questo negozio abbandonato.
Il ciarpame e la polvere la fanno da padrone, alcuni vasi e lampade in vetro sopravvivono (o riposano in pace) nelle vetrine e sugli scaffali, mummificati dalle ragnatele, altri materiali, strumenti e oggetti di vario tipo sono sparsi qua e là in ordine casuale.
Se fossi una persona normale probabilmente la mia definizione di questo negozio sarebbe diversa, ma per me quel posto è una Meraviglia di prim'ordine.
Io in quel caos ci vedo un favoloso potenziale creativo, vedo un laboratorio in cui si produceva Arte, vedo un negozio da riportare al suo primordiale splendore (se non meglio). Vedo tutto ciò che amo fino al midollo insomma.
E' più forte di me, non posso evitarlo: devo conoscere la storia di questo posto.
Perché è ridotto così? Chi è il proprietario? C'è modo di vederlo aperto o sono solo vane speranze?
Ad una prima osservazione tutto sembra inanimato, eppure... Eppure alcuni oggetti si spostano e altri se ne aggiungono: i negozio non è del tutto abbandonato!
Da qui parte la mia caccia al fantasma.
All'inizio è stata una ricerca su internet tramite qualsiasi social che potesse essere collegato al negozio. Ho scoperto un nome, dei vasi fabricati sotto quel nome, una data: 1959, dopo di allora il nulla. Cinquanta sei anni evanescenti. Anni da fantasma.
Poi qualcuno ha risposto al mio appello tramite twitter.(..che bello che è Twitter, io lo uso pochissimo e male, ma quando hai bisogno qualcuno risponde sempre; sconcertante se non commovente al giorno d'oggi).
Il "twitter" mi dice che a quanto pare il negozio è rimasto chiuso da quando il proprietario ha perso la moglie. Storia triste. A dirla tutta era fra le opzioni che mi ero costruita in mente.
Però a questo punto la mia caccia al fantasma si è concretizzata con nuove informazioni. Scorgo un bagliore di speranza e non mi va di mollare. Ora voglio saperne di più!
Inoltre, tornando al negozio, a distanza di una settimana, noto che qualcuno ha spostato e portato nuovi oggetti: il mio fantasma c'è e non ha abbandonato del tutto il negozio.
Ho deciso: gli scrivo una lettera.

(continua)

Per quelli che ancora se lo chiedono: No, non penso di perdere tempo inseguendo fantasmi. La vera perdita di tempo è stare fermi.

20 commenti:

  1. Questa cosa mi sta appassionando...devi assolutamente risolvere il mistero!!

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  2. Bello... non vedo l'ora di leggere il seguito!!!
    In verità io ho terrore dei fantasmi quindi non so con che tipo di pannolone avrei affrontato la cosa.. ahahah!

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    1. Ma no, mica fa paura... se il "fantasma" si facesse vivo sarei pure contenta!

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  3. Ah, Hampstead! Avevo degli amici che abitavano lì, una volta sono andata ospite da loro e da quel giorno sogno sempre di vivere a Hampstead (anche perché ciò comporterebbe essere molto ricca).
    Però non ho visto questo negozio super affascinante. Piacerebbe un sacco anche a Mr K. Dobbiamo tornare a Londra!

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    1. Stessa cosa per mio marito: è innamorato di Hampstead e invidia un suo amico che ci si è appena trasferito.
      Chiedi a Mr.K se mi presta una delle sue telecamere, così magari stalkeriamo il fantasma da qui ai prossimi 100 anni ;-D

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  4. Sono eccitatissimo *___* Sembra un racconto di Wilkie Collins <3 Che bello vivere in una città misteriosa come Londra... qui il massimo del mistero è uno stemma araldico con un cane a tre teste che appariva un po' ovunque su facebook. Mi sono scervellato a lungo, ipotizzando una società segreta dedita alla necromanzia, ma poi ho scoperto che era solo il logo di un locale di prossima apertura -.-
    Il vero mistero per me, però, è come fai ad acquerellare così *____*

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    1. Ma il mio racconto non fa paura (vero?). L'acquerello è molto classico, ma va bene così perché anche il negozio lo è ;-D

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  5. Indaga, indaga! Mi sono già appassionata a questa storia.

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    1. Sto facendo il possibile, questo fantasma è un'ossessione.

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  6. Che bello l'acquerello! Sospetto che se hai deciso di scrivere questa storia ci siano nuovi sviluppi, sono curiosissima!

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    1. A volte scrivo post e poi li lascio a "decantare" per settimane... questo l'avevo scritto prima del nostro incontro e l'ho modificato più volte..

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  7. A parte il mistero fantasmesco che hai suscitato e che ora attende ulteriori dettagli, posso complimentarmi per l'acquerello?

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    1. Era da un po' che non ne pubblicavo :-)

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  8. Ciao, arrivo qui dal blog di Ariano :)
    Il tuo racconto mi ha ricordato una storia di fantasmi che avevo letto tempo fa: "Il negozio all'angolo" di Cynthia Asquith. Questo mistero mi incuriosisce parecchio, quindi aspetto ulteriori sviluppi... o forse i misteri sono più affascinanti se sono irrisolti?

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    1. Ciao Elisa, benvenuta! :-)
      Questa è più che una coincidenza...devo trovar quel libro!

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  9. Clyo il tuo disegno rende al meglio il fascino che sprigiona quel negozio abbandonato o infestato! Già mi immagino mentre ti cammino accanto con te che vesti i panni della signora in giallo...aggiornaci su ogni sviluppo ed avvistamento del "fantasma". Come te lo immagini? Sorrisi a gogò

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    1. Oh, questa zona ti piacerebbe di sicuro, sembra un po' Bath per certe cose! Io mi immagino un vecchietto un po' burbero e solitario, ma se parliamo del fantasma della moglie... Una leggiadra signora hippy.

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  10. L'acquerello è stupendo *_*
    E la storia è magnifica, non sei folle perché anche su di me avrebbe prodotto una curiosità simile... vogliamo di più! :°D

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    1. Grazieeee!
      Sapessi quanto sono curiosa io!

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