lunedì 15 settembre 2014

Kew Gardens

Due settimane fa ho vinto il mio senso pratico che mi suggeriva una meta più vicina a casa, mi sono inumata con mr. Fedo nella metropolitana per circa un'ora e 40 minuti e sono riemersa a Richmond per visitare i Kew Gardens
Per chi non ci è mai stato: I Kew Gardens sono dei giardini (Royal Gardens) con la più grande collezione di piante al mondo. All'interno del parco ci sono diverse serre, giardini, collezioni e archivi botanici e attrazioni per i visitatori. Noi siamo entrati a mezzo giorno circa e siamo usciti verso le cinque del pomeriggio e non siamo riusciti a vedere l'intero parco, pur non passando mai due volte nella stessa zona. L'ingresso è a pagamento (£15 a persona), ma per fortuna noi abbiamo fatto un abbonamento annuale a mio nome che mi permette di ritornare gratuitamente tutte le volte che voglio e portare un ospite con me, per cui ciò che non abbiamo visto questa volta lo vedremo la prossima (conviene se si va minimo due volte l'anno, non per chi è a Londra di passaggio).
 Per prima cosa abbiamo visitato la Palm House, la serra delle palme, con molta smania di mr. Fedo che non era mai entrato in una serra e dopo neanche due minuti dentro... 

voleva già uscirne perché in effetti si moriva di caldo. Il cambiamento climatico da fuori a dentro è davvero sconvolgente: se fuori è una fresca e soleggiata giornata con un po' di venticello inglese (che non manca mai), dentro c'è un'umidità altissima e caldo che sembra di essere in una sauna. 
A parte lo sbalzo climatico, il resto è bellissimo! Abbiamo visto alberi di banane e altre piante tropicali dalle forme e i colori più bizzarri. C'è anche una scala a chiocciola su cui si può arrivare fino al tetto, che ovviamente è la parte più calda della struttura, per fortuna c'erano alcune finestre aperte. Per ultimo un piano interrato con degli acquari con pesci per le piante che vivono in acqua.
Poi abbiamo fatto un giro in una serra più piccola dedicata alle ninfee (Waterlily House): anche questa calda, ma molto carina: è un unico spazio con uno stagno rotondo in mezzo e date le dimensioni ridotte si fa presto a fare il giro completo.
La serra più grossa, la Temperate House è  momentaneamente in restauro (fino al 2016, mi pare), non è per cui accessibile ed è stata quasi completamente svuotata da ogni tipo di pianta, ma fa comunque impressione vederla da fuori e pensare che è stata aperta per la prima volta nel 1863, in piena epoca Vittoriana. (e sì, ha proprio bisogno di un "ritocchino" data l'età!)
Per riprenderci dal calore delle serre abbiamo continuato il nostro percorso passeggiando fra i giardini all'aperto e lungo lo stagno, arrivando fino al  Treetop Walkway: si tratta di un percorso tra le chiome degli alberi sospeso a circa 18 metri da terra e sorretto da alcuni robusti pali d'acciaio che si mimetizzano con i tronchi degli alberi. 
La struttura è sicura con alte sponde e griglie sul pavimento  che nascondono parzialmente la vista di sotto, in poche parole pensavo facesse più impressione, specie per chi soffre di vertigini, ma in realtà non si vede quasi nulla di ciò che sta sotto e non si ha alcun senso di vuoto.
Lungo la struttura e anche sotto ci sono dei segnali che spiegano la vita delle piante e danno alcune informazioni sugli alberi che si trovano nel parco.
In questo periodo (da maggio ai primi di settembre) è stata costruita un'installazione temporanea molto carina: the Healing Giant (il gigante della Salute) una grossa aiuola piena di piante medicinali e/o piante usate per la salute. 
Il nome deriva dal fatto che questa aiuola è a forma di uomo sdraiato, ma questo è visibile solamente dall'alto della Pagoda (sì, c'è anche una pagoda, ma non ci siamo saliti perché l'ingresso era un prezzo aggiuntivo al biglietto d'entrata al parco). Quello che ho trovato molto interessante  è stato l'allestimento delle informazioni su queste piante  scritte direttamente su oggetti correlati al loro utilizzo. 
E' stata davvero una bella esperienza e il profumo dei fiori e delle piante aromatiche era fantastico.
In fine abbiamo visitato la Marianne North Gallery, in cui sono conservati un innumerevole quantità di quadri a tema botanico che Marianne North dipinse durante la sua vita girando praticamente tutto il mondo e facendo scoprire così specie ancora sconosciute ai botanici del XIX Secolo.
Poi purtroppo, verso le cinque del pomeriggio, sono arrivati dei nuvoloni neri carichi di pioggia e abbiamo fatto in tempo giusto a fuggire verso la stazione e prendere il primo treno per scampare ad un brutto acquazzone.


PS: Ho notato che i titoli e i link del mio blog hanno preso una strana tonalità blu elettrico. Sto cercando di capire perché, dato che non è una mia scelta, non risulta nelle impostazioni, e non c'entra nulla con il resto del blog. Ecco, giusto per dire che non sono diventata di punto in bianco daltonica e la cosa mi irrita alquanto.

24 commenti:

  1. Questo posto è magnifico! La chicca dell'aiuola con le piante officinali è molto carina. Gli inglesi hanno questa cultura per le serre e il verde che è ammirevole secondo me!

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    1. Era da tanto che desideravo andarci, questo parco è un po' diverso dagli altri giardini pubblici, ma in genere curano molto anche quelli non a pagamento.

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  2. Che bello!!
    Sono stata ai Kew Gardens a maggio, però questa cosa delle piante medicinali o non c'era o me la sono persa. Peccato perché mi sembra carina!
    Li abbiamo girati per intero a piedi, ed ero veramente morta, anche perché era l'ultimo giorno di una vacanza di 10 trascorsa per la maggior parte a fare luuuunghe passeggiate nel Galles.
    Tra l'altro non c'eravamo arrivate con la metro ma col battello (ero con mia mamma e lei ha la fissa per la navigazione)... che è stata un'esperienza lunghissima: non si arrivava più! E faceva freddo.
    Quindi se ci tornerò prenderò anch'io la metro ;)

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    1. Allora forse sei entrata dalla parte che noi non abbiamo ancora visto, che si affaccia sul Tamigi! L'installazione è durata tutta l'estate, ma quando l'abbiamo vista noi si vedeva che ormai i fiori erano un po' andati e l'avrebbero tolta presto. Spero di ritornare anche io per vedere il cambio di stagione, anche se è davvero molto lontano da dove abitiamo noi.

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  3. La serra delle ninfee deve essere stata fantastica!
    Solitamente quando entro in una serra con piante tropicali, ne esco con i capelli stile afro dato che in origine li ho ricci e crespi.. -_-
    Sulla scala a chioccia sarei morta di vertigini ma per amore della serra sarei salita fino in cima.. ahahah!

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    1. Sì, c'erano fiori bellissimi e diversissimi, anche se erano tutte ninfee. Io mi sono immaginata in un clima tropicale durante un viaggio... Deve essere molto pesante vivere con tutta quella umidità, ma forse dopo un po' ci si abitua.

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  4. Bellissimo davvero. Gli inglesi hanno un innato stile per curare giardini e spazi verdi, e anche delle idee originali per aggiungere tocchi di colore (e ironia) a un luogo già bello di suo.
    Contrariamente al luogo comune, credo che gli inglesi siano estremamente creativi, molto più di noi.

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    1. Sì, amano molto il verde pubblico, anche se a volte mi sembra così artificioso, specie quando torno in Italia e vedo che da noi cresce di tutto spontaneamente. Non so se sono particolarmente creativi, degli italiani si dice così, ma secondo me anche quello è un mito da sfatare. Diciamo che ci sono persone più o meno creative ovunque, ma in alcuni posti ci sono più opportunità per fare i creativi.

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  5. Bellissimi questi giardini!! L'idea, come dici tu, di associare ad ogni pianta medica un oggetto che richiama il suo utilizzo, è geniale. Specialmente la camomilla di Peter Rabbit. PS- Odio la camomilla da quando ero bambina, ma il profumo mi piace! ;)

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    1. Mi è piaciuta anche la scelta grafica che è stata fatta, mentre altri cartelli, anche se illustrati e molto carini di per sé li ho trovati poco coerenti con gli oggetti e il resto dell'installazione. Il profumo era divino!

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  6. La passeggiata tra le chiome è abbastanza impressionante. Soffro orrendamente di vertigini ma penso che avrei provato (per poi morire dopo qualche passo XD)

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    1. In realtà no. Ho dimenticato di mettere una foto della vista dall'alto: si vedono solo le chiome, come se fossero cespugli anziché alberi altissimi. La foto dove si vede il prato l'ho fatta sporgendomi, altrimenti non vedi quasi nulla di ciò che è sotto con quella rete fittissima.

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  7. Ok, voglio vivere in una serra inglese *-*
    Non lo conoscevo proprio questo parco: bellissimo! *-*

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    1. Sicuro? Da fuori è tanto bella, ma dentro si suda... Devi venire anche qui!

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  8. Che meravigliaaaa! Dove è nascosto il Bianconiglio? *_*
    Da quando osservo un po' di più le piante sto scoprendo tante bellezze nascoste! *_*

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    1. Il Bianconiglio è scappato nel tunnel sotto la scala a chiocciola... In pratica è andato nell'acquario, almeno lì fa più fresco XD
      Le piante possono portare tantissime ispirazioni, sono straordinarie!

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  9. Quando vedo una serra così, con quelle scale a chiocciola in ferro sottile... mi vengono sempre in mente i film dove queste strutture giacciono abbandonate Oo
    In ogni caso, posto bellissimo e io sicuramente avrei amato la zona delle piante medicinali^^

    Moz-

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    1. La serra grande per ora è proprio così: vuota e abbandonata... In realtà ci stanno lavorando.
      Anche io ho amato la zona delle piante medicinali, era bellissima.

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  10. Ma io veramente non vedo nessun blu. Sono io la daltonica?
    Questo parco è una meraviglia, ecco un'altra cosa da visitare assolutamente quando torno a Londra!
    Tra l'altro a San Francisco hanno copiato la prima serra che hai fotografato: sono dei brutti copioni, però almeno l'ingresso al giardino botanico è gratis per i residenti!

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    1. Forse i link si sono messi a posto da soli, per due giorni sono stati blu e non c'era modifica che tenesse.
      Eh, qui no, i giardini botanici si pagano, ma se vieni entro la prossima estate qui a Londra puoi venirci con me ;-)

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  11. Le scale a chiocciola che salgono fin sopra agli alberi sono bellissime, ne voglio un paio anche io in giardino :(

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  12. Che bello, mi piacerebbe andarci!!!

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    1. È un posto fantastico, spero di tornarci presto anche io e vedere il cambio di stagione.

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