lunedì 14 aprile 2014

Hampstead

Questo periodo è stato caratterizzato da tante nuove scoperte in posti del tutto nuovi per me. 
Grazie ad Alice, sono approdata in un posto davvero particolare, di cui tanto avevo letto sulla mia guida di Londra, ma che purtroppo non avevo ancora visitato dal vivo: Hampstead.
Hampstead è una zona collinare che, pur essendo ormai inglobata all'interno di Londra, ha sempre mantenuto un carattere particolare: con case per lo più in stile Georgiano e un immenso parco, Hampstead Heath con zone boschive, diversi stagni (alcuni persino balneabili), prati e picchi panoramici sull'intera Londra (Parliament Hill).

mercoledì 9 aprile 2014

Barbican in the sun

Succede che una domenica di metà Febbraio ci troviamo in prossimità del Museum of London pronti per una visita super-culturale nella storia di Londra.
Succede anche che ci sia un insolito tempo soleggiato senza vento e sarebbe un peccato non approfittarne. 
Così, al museo ci andremo un'altra volta, questa giornata la dedichiamo a gironzolare nel limitrofo Barbican e scattare qualche foto. (avevo già parlato del Barbican QUI, i due complessi sono collegati tramite un ponte-portico esterno)
Ci ritroviamo su delle balconate affacciate su grandi specchi d'acqua. 
Queste fontane mi sembrano disegni per gli alieni. Non che il resto dell'architettura sia tanto normale, con tutti questi strati, scale, balconate e portici sovrapposti.
Ma forse è proprio così che bisogna interpretare questo luogo: come una specie di quadro astratto dalle forme geometriche che si intersecano fra di loro.
Luce e ombra,  semplici contrasti "brutali" (?)

lunedì 7 aprile 2014

Washitape come se non ci fosse un domani.


Ci sono delle cose, che per quanto piccole, insignificanti, casuali... mi infastidiscono.
Metto le mani avanti e dico subito: Non prendetemi seriamente e non sentitevi offesi in alcun modo dalle mie strambe opinioni personali.
Come quando ho detto che odiavo Peter Pan  e tutti a farmi  supporto psicologico per riconciliarmi col mio spirito infantile interiore. Io non odio "realmente" Peter Pan: come si fa ad odiare realmente un personaggio inventato!
E, quando parlo di "cose che mi fanno venire l'orticaria", non voglio smuovere  una sommossa sociale per liberarmi di tutte quelle piccole cose che mi infastidiscono, anche perché, potenzialmente, potrei trovarne a chili di cose che il mio "sofisticato spirito snob" non riesce ad apprezzare.
Sono ben conscia del fatto che la mia irritazione per le cose è (quasi sempre) direttamente proporzionale al grado di "tendenza" di cui esse fanno parte. E questo è già un inizio.
Più una cosa diventa di moda più mi annoia, infastidisce, istiga il mio subconscio alla violenza. 

venerdì 4 aprile 2014

Fantasmi di mezzanotte

Guardando un video sul Hampton Court Palace, che a quanto pare è infestato da fantasmi (ma quale palazzo inglese non lo è?), mi è venuta voglia di fare questo esercizio di luci ed ombre con l'acquerello, copiando due delle guide in cilindro del palazzo. Paura, eh?
Watching a video about Hampton Court Palace and its ghosts, I made some paintings of top hat wearing guides. Aren't they scary?

mercoledì 2 aprile 2014

E' tempo di semina.

Eh sì: sono di nuovo qua a parlare di verde, piante, fiori ecc...
Sono un po' monotona e a volte neppure me ne accorgo.
Però "è stagione" (come si sol dire anche a proposito dei malanni): tempo di attuare i miei ambiziosi piani per crescere una JUNGLA sul balcone. (A proposito: metre scrivevo queste poche righe, è comparso un omino sul balcone di casa nostra, facendomi venire un mezzo infarto. Era l'addetto alla pulizia dei vetri esterni del palazzo).
Così ho pensato di condividere qui sul blog i miei esperimenti e magari dare qualche idea in più a chi vorrebbe fare lo stesso ma non sa con cosa iniziare.
Siccome ci tengo a registrare ogni piccolo progresso (semina, nascita, trapianto), ho creato questi cartellini-etichette semplicemente con le posate di legno (resti di un pranzo da WholeFood), una penna o dei timbrini per scrivere il nome della pianta e la data di semina (se avete un pirografo per il legno è ancora meglio), e vernice trasparente per evitare che il legno si sciupi con le innaffiature e la scritta venga via.
Cosa ho piantato? Come si evince dall'etichetta: il Narsturtium (o Nasturzio in italiano, ma preferisco il nome latinoche è internazionale).
Nasturtium (source)
Il Nasturzio è una pianta annuale, di facile coltivazione (vedremo), che si propaga molto velocemente con un portamento rampicante o pendente. Ama il sole si pianta in primavera e fiorisce per tutta l'estate. Non ha bisogno di fertilizzante, anzi: questo aumenterebbe lo sviluppo delle foglie a scapito dei fiori. 
source
E' inoltre una pianta commestibile: I fiori, bellissimi, possono essere consumati in insalate.  I semi si mettono sotto sale come i capperi e hanno un sapore simile. 
Io ho scoperto questa pianta un anno fa su una rivista inglese: a quanto pare è una pianta molto comune nei giardini ed orti inglesi, e lo era anche in Italia, ma se ne sta perdendo un po' la conoscenza. Mi ricorda molto quei fiori piccolini e un po' disordinati, ma dai colori squillanti che vedevo crescere negli orti e nelle aiuole delle "nonne" in campagna. Che tenerezza!
source
Non vedevo l'ora di poter fare la prima semina anche io, così appena ho potuto mi sono precipitata a comprare due bustine di sementi (ho fin troppi semi ora).
Prossimamente (durante tutto aprile) ne pianterò altre con la speranza di avere delle piantine forti e fiorite per tutta l'estate. Non sarebbe male avere un balcone così:
source
NOTA: trovate i semi di Nasturtium anche on-line.
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