lunedì 7 aprile 2014

Washitape come se non ci fosse un domani.


Ci sono delle cose, che per quanto piccole, insignificanti, casuali... mi infastidiscono.
Metto le mani avanti e dico subito: Non prendetemi seriamente e non sentitevi offesi in alcun modo dalle mie strambe opinioni personali.
Come quando ho detto che odiavo Peter Pan  e tutti a farmi  supporto psicologico per riconciliarmi col mio spirito infantile interiore. Io non odio "realmente" Peter Pan: come si fa ad odiare realmente un personaggio inventato!
E, quando parlo di "cose che mi fanno venire l'orticaria", non voglio smuovere  una sommossa sociale per liberarmi di tutte quelle piccole cose che mi infastidiscono, anche perché, potenzialmente, potrei trovarne a chili di cose che il mio "sofisticato spirito snob" non riesce ad apprezzare.
Sono ben conscia del fatto che la mia irritazione per le cose è (quasi sempre) direttamente proporzionale al grado di "tendenza" di cui esse fanno parte. E questo è già un inizio.
Più una cosa diventa di moda più mi annoia, infastidisce, istiga il mio subconscio alla violenza. 


La prima volta che ho sentito, o meglio: ri-sentito, la frase "...come se non ci fosse un domani", devo dire la verità: mi ha fatto sorridere. 
E' un modo di dire buffo ed estroso allo stesso tempo, un'affermazione un po' paradossale, eclatante al punto giusto da risultare simpatica. Ti ricordi che non è la prima volta che la senti, non fa parte dell'ultimo dei modi di dire, ma, anzi, ha una patina un po' vintage che la rende ancora più intrigante.
Ed ecco che la senti la seconda volta, in un altro contesto, da un'altra persona: "...come se non ci fosse un domani" E pensi alla casualità che per ben due volte ti ha portato a riascoltare un modo di dire ormai in disuso.
Poi la senti la terza, la quarta, la quinta volta. Ti rendi conto che non è più un uso fortuito, ma è diventato di tendenza.
E da lì è la fine. Incominciano ad usarla TUTTI, in qualsiasi contesto e per qualsiasi pretesto. 
Ho mangiato #comesenoncifosseundomani. 
Abbiamo bevuto #comesenoncifosseundomani. 
Parolacce #comesenoncifosseundomani. 
Ho fatto la lavatrice #comesenoncifosseundomani. 
Ho cantato a squarcia gola #comesenoncifosseundomani. 
Taser #comesenoncifosseundomani (scusate, ho appena visto Capitan America 2). 
Ha iniziato a piovere #comesenoncifosseundomani. 
Ho starnutito #comesenoncifosseundomani.
Abuso della frase "...come se non ci fosse un domani" #comesenoncifosseundomani.
MA PERCHE'? Che senso ha??? L'utilizzo di una figura retorica, ovvero di ciò che dovrebbe esplificare un concetto attraverso una similitudine, diventa un abuso se lo si infila in qualsiasi contesto, nonché un limite espressivo se idealmente non ha alcun significato nel contesto e ci frena (per pigrizia) dal poter trovare altre espressioni più calzanti o altrettanto esaurienti. 
Insomma, sarà poca cosa, ma, come ho detto, le mode mi irritano e gli abusi lessicali sono senza alcun dubbio qualcosa di cui le mie orecchie farebbero volentieri a meno.

Poi c'è chi usa il washitape #comesenoncifosseundomani. 
Per chi non bazzica negli ambienti del Fai-da-te da sciura, detti anche Fai del-té, come per altro fa la sottoscritta senza troppa vergogna, si sarà più volte trovato di fronte al "famigerato" Washitape.
Riviste, blog, tutorial, social network inondati da immagini che spiegano "Come utilizzare il washitape".
Ma che cos'è questo intrigante aggeggio che comari da ogni parte del globo vanno decantando come se fosse l'ultima meraviglia "creativa" della civiltà umana? Il washitape è.... avete con voi dei sali da inalare in caso di svenimento? ... NASTRO ADESIVO COLORATO. WoooOoooH!
Ebbene sì: non è altro che scotch con sopra disegnati innumerevoli pattern (cuoricini, righine, quadratini, stelline...) solitamente di toni pastello, ma anche fluo, che generalmente viene impiegato per "decorare" qualcosa e "dare sfogo alla propria vena creativa".
Ecco. Vogliamo per un attimo soffermarci su termine "creatività"? Attaccare dei pezzetti di nastro adesivo colorato agli oggetti può essere creativo... all'ASILO. Ammesso che all'asilo si facciano questo tipo di attività, perché sinceramente quando andavo all'asilo io (millemila anni fa) si facevano lavoretti più stimolanti, come le maschere di carta crespa o i mosaici coi gusci d'uovo.
E ancora adesso di cazzabubbole e decorazioni senza utilità ne faccio a pacchi, ma...
Cosa c'è di creativo nel washitape? Ditemelo che magari domani ci provo anche io a scotcharmi le maniglie del forno con il washitape a pois verde mela. 
Oppure gioco ad unire tutti i nei del corpo con metri e metri di nastro con su disegnati dei gattini e mi ci faccio un vestito per il prossimo vernissage d'arte moderna! Magari vengo notata e mi premiano come Creativa dell'anno. Oppure, più verosimilmente, mi rinchiudono in manicomio.
E gettano via la chiave.
Come se non ci fosse un domani.

36 commenti:

  1. Fai bene a sfogarti, ogni tanto ci vogliono queste uscite un po' acide, così tu butti fuori un po' di fastidio e per noi da leggere è divertente in fondo. Seguo poco l'ambiente del fai da te, quindi il washitape mi è noto molto alla lontana, immagino sia una cosa nata in Giappone dal nome. Lo trovo carino, ma non credo spenderei mai soldi per comprarlo, e di certo non lo definirei un modo creativo per decorare. All'asilo si fanno cose molto più stimolanti come dicevi tu, disegni, timbrini con le patate o le spugnette... ecco, adesso voglio tornare bambina!
    P.s. Peter Pan bisogna odiarlo, è giusto così! :)

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    1. Torniamo tutti all'asiloooo! Yeah!

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  2. * anche io non stravedo per Peter Pan (o almeno per l'interpretazione Disney.. ho sempre visto quel film solo per Trilli e Uncino).
    * non credo di aver mai usato la frase comesenoncifosseundomani. @_@

    Essendo un'amante del Giappone e di tutte le cianfrusaglie giapponesi, conoscevo i washitape da un bel po' di anni e ammetto di averne alcuni a casa ma non li uso granchè.. in effetti sono ancora lì.. ^^
    Fatti coraggio, queste mode passeranno e lasceranno spazio all'impeto di qualche altra assurdità comesenoncifosseundomani! ;)

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    1. Ho l'impressione che quella frase sia più usata nel nord, ma non sono sicura.
      Quanto al washitape: non è importante che tu ce l'abbia o meno, ma c'è chi ne ha fatto una religione o stile di vita... Il che mi sembra eccessivo!

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  3. Inoltre il washitape costa troppo per essere del semplice nastro adesivo colorato!

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    1. I bisogni "inesistenti" che crea il mercato ;-)

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  4. questo sfogo mi ha fatto sorridere #comesenoncifosseundomani...ihihih...la verità è che anche a me ci sono cose, stupide, che mi danno un gran fastidio! effettivamente l'uso di washitape non è che sia tutto questo estro...tittavia credo che la crisi economica abbia reso tutti molto estrosi...semplicemente per non deprimersi troppo! sorrisi sorrisi ed ancora sorrisi

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    1. Se ci pensi entrambe le cose hanno un nesso: esprimono assenza di creatività, se per essa non intendiamo quella di chi vende materiali come il washitape...quelli sì che sono creativi durante la crisi! :-D

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  5. Sai che sono d'accordo con te!
    Odio a morte quella frase, odio le frasi e le mode così, nate senza un motivo.

    Moz-

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    1. È che alla lunga stancano e davvero non hanno senso!

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  6. hei.. è la prima volta che la leggo!.. spero di non entrare nel tormentone pure io.. dettoquesto vi saluto comesenoncifosseundomani, usando il washitape assolutamente si!

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    1. Eheh...beata te che non sei ancora stata contagiata! XD

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  7. Ho iniziato a ridere solo a leggere il titolo, perché già sapevo dove saresti andata a parare. Però in tutto questo: mosaici coi gusci d'uovo? Really? Fanne il soggetto del prossimo post, ti prego! Soprattutto non rimandare, perché... se non ci fosse un domani?

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    1. Eheh... ti ho pensata molto mentre scrivevo ;-)
      Devo fare un post sui gusci d'uovo? va beh...

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  8. Io la uso, ogni tanto, come se non ci fosse un domani. Non lo faccio per la moda (che sai che mi importa come della piaga dell'acne tra i babbuini) ma perché mi piace come suona e perché aiuta a chiudere certe frasi a volte fastidiosamente difficili ;-P

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    1. In realtà le mode si seguono anche inconsciamente... potresti scegliere qualsiasi altra espressione, ma ti viene facile usare quella perché ormai è un tormentone.

      Poi dimmi che foderi le copertine dei manga con il washi tape e "non ti faccio più amiKa!" (oh, tormentone dell'asilo *_* oggi è un tema ricorrente)

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    2. No, lo odiavo già all'epoca dell'asilo, quello XD
      E "come se piovesse", anche non ti va? O quello è approvato?

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    3. Non è la frase in sé (preferirei comunque "come se non ci fosse un domani"), ma l'abuso che se ne fa e, in generale, tutti quei modi di dire e/o fare che limitano l'espressività/l'ingegno personale.

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  9. In un primo momento ho pensato: 'Hey Clyo, be quiet!', pensando esagerata questa tua violenta avversità nei confronti di cose che fondamentalmente ti sono esterne, però poi ho fatto mente locale riguardo al fastidio che da a me lo stesso fenomeno però visto nel panorama dei videogamer, ovvero la tendenza a fare tutti la stessa cosa appena si vede che va di moda/da un effetto più immediato. Ed è effettivamente una cosa che odio perché è segno di totale 'lack of creativity'!
    Era da tanto che non sentivo più il peso di una 'massa sociale' e questo evento me lo ha fatto risentire, non che mi tocchi più di tanto nel personale, però a pensarci è terribile. ._.

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    1. Vivendo all'interno della società è difficile essere esterni a questi fenomeni. Poi, come ho detto all'inizio, è un mio giudizio personale e di sicuro non violenterò nessuno solo perché usa questa frase... mi basta farvelo sapere :-)

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  10. Indovina un po'? E' un calco dall'inglese!

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    1. Silvia, l'avevo sentito anche in inglese, ovviamente usato da italiani... l'ennesima prova che quest'espressione non ha proprio nulla di originale. :-/

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  11. Dalle mie parti invece di "come se non ci fosse un domani" va di moda il "come se piovesse" ti piace di più? Non ha nemmeno senso!
    Grazie per il commento sul mio blog, se non lo vedi è perché l'ho inavvertitamente cancellato: non è che ce l'ho con te per qualche misteriosa ragione sono solo scema XP

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    1. Ahahah... ma figurati se mi faccio queste paranoie! Comunque lo scrivo anche qui: bel lavoro, brava! Continua così, disegna... come se piovesse ;-D

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  12. Mi accodo a te e a chi concorda. Ho scritto "come se non ci fosse un domani" giusto un paio di volte sul blog e mi ha subito stancato. Si possono inventare similitudini molto più accattivanti!
    Lo scotch colorato lo detestavo anche all'asilo. Non ha senso! Cioè che me ne faccio di una fila di immagini minuscole che una volta incollate nemmeno si capiscono più?!

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    1. Ecco, bravo: facciamo funzionare il cervello senza bisogno del nastro adesivo per tenere insieme i neuroni :-D

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  13. Come se non ci fosse un domani è un sacco che non lo sento!
    Il washi tape ammetto che lo vorrei, su Pinterest ho trovato un po' di idee carine, tipo usarlo al posto dello smalto per unghie (ma funzionerà davvero?)

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    1. Magari a Milano siete avanti ed è già passato nuovamente di moda ;-D
      Ho desistito dal prendere immagini da Pinterest apposta. Ma tu non lo facevi da piccola di metterti i pezzi di scotch o i petali di geraneo sulle dita per fare le unghie finte? Io sì! XD

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  14. Uno sfogo è sempre salutare... fallo come se non ci fosse un domani! ;)
    Quanto al washitape, non ho molto da dire al riguard...
    *flashback*
    Raffy, sette anni o giù di lì, ruba lo scotch a fantasia Winnie the Pooh da sua sorella per decorare il suo diario segreto. Ricopre una pagina intera di Pimpi e Tigro e si rende conto che anziché decorarlo lo ha solo reso più brutto....
    *fine flashback*

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    1. Ma davvero c'era già il washitape quando eri piccolo?... You're so young, man!

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  15. In questi giorni sto meditando di scrivere alcune cose che mi infastidiscono (a tema viaggi, anzi viaggiatori). Perché quando ci vuole ci vuole. Io sinceramente penso di essere una snob del linguaggio "che tira". Sarà che mi stufo subito, ma ad esempio tempo fa sono riuscita a togliere il saluto a uno che abusava di "assolutamente no / assolutamente sì".
    ^_^

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    1. Ahahahah! Meraviglioso! Aspetto il post sui viaggiatori insopportabili!
      Che poi alle volte me lo chiedo: dovrei trattenermi? Essere più tollerante? No, non credo di dovermi scusare se scrivo ciò che penso sul mio blog XP

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  16. Allora..."come se non ci fosse un domani" lo uso quasi mai. Anzi, gli do il valore che gli dai tu, nel senso che lo uso solo in determinati momenti...e non tollero, come dici tu, il suo uso spropositato ovunque. Anche perché, secondo me, perde il suo modo di essere una buffa espressione.
    Altra cosa, il washitape lo conosco da mò, perché amo le cose giappe e tutte le carte da lettera, notes e affini, che hanno a che fare con pois, personaggini giappi e affini. Io lo uso, quando spedisco una busta-pacchetto, per chiuderla in modo simpatico...gli utilizzi invece li ignoro! :)

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    1. C'è chi usa in modo spropositato anche il washitape... Chi lo appiccica ovunque, su tutti gli oggetti e per tutta la casa XD

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  17. Sarai felice di sapere che su tutta la strada che collega la fermata della metro al il mio ufficio, qualcuno ha attaccato del washitape (che prima avrei chiamato scotch colorato con sopra disegnini random) sui pali della luce. Ora so che è una nuova moda e lo guarderò con occhio critico. Personalmente amo invece lo scotch di carta, lo uso per tutto, anche per attaccare al muro in alto i fili ethernet per collegare il PC al router, altro che canaline invisisibili :P

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    1. Ma lo scotch di carta non è di moda :-P

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