martedì 28 agosto 2012

Premio Shawqui

A volte mi viene la voglia di sfogare il mio "malcontento" tramite il blog.
Capita a tutti di avere delle giornate no, in cui si vede tutto storto, non si è contenti dei propri risultati, si è insoddisfatti di qualsiasi cosa.
Oggi è una di quelle giornate. Ma, mentre mi accingo a scrivere spiegare i motivi di questo cattivo umore, mi rendo conto che non vale la pena di ricordare questi momenti di insoddisfazione.
Essere esigente è praticamente un dovere verso me stessa. E' molto difficile che io sia pienamente soddisfatta di un lavoro o un disegno se non è come me lo ero immaginata. Ma per questo motivo è anche difficile essere obbiettiva prendendo come parametro di valutazione solo il mio giudizio.
Pubblicare i miei disegni è un modo per mettere alla prova le mie insicurezze e confrontarmi con altre persone.
Non posso che essere grata a chi ogni giorno legge questi post e commenta ciò che faccio, per questo cerco di rispondere ad ogni singolo commento e per questo sono felice di ricevere il Premio Shawqui da "Prevalentemente Anime e Manga" e da "Gattosandro Viaggiatore".
Questo premio viene assegnato ai blogger particolarmente rispettosi dei propri followers, che:

-Rispondono sempre o quasi ai commenti dei followers e non. (Sì, questo, come ho detto cerco di farlo)
-Ringraziano quando ricevono un premio (Questo non lo faccio sempre, non amo molto il sistema dei premi in sé, ma apprezzo che qualcuno pensi di premiare il mio blog per qualche motivo)
-Ringraziano ogni tanto i followers (Certe volte è quasi imbarazzante rispondere solo "grazie" a commenti tant gentili)
-Non abbandonano il proprio blog per secoli senza avvertire (Scrivo della mia vita, e cerco di vivere abbastanza frequentemente)

Ora dovrei dedicare un'immagine ad Acalia e a Gattosandro e penso che questa possa piacere ad entrambe:

Poi dovrei mettere un immagine che mi rispecchia in questo momento: in generale tutte le immagini che sono in questo blog mi rispecchiano, ma in questo momento non ho nulla di pronto che rappresenti il mio stato d'animo, come ho detto è una giornata un po' storta e ormai si è fatto tardi (purtroppo scrivo ora perché non ho proprio tempo in questi giorni), per cui metterò un colore che potrebbe tirarmi un po' su di morale, questo:

#76E9E1

(Ma che è un "COLORE" questo??...ecco, ora che siete delusi quanto me potete capire il mio stato d'animo.)

Ora dovrei premiare i Blogger che secondo me si possono aggiudicare il Premio Shawqui, purtroppo alcuni di quelli che avevo in mente sono già stati nominati da altri, ma fa niente...

-Automaticjoy
-Pier(ef)fect
-Cervello Bacato






lunedì 27 agosto 2012

San Michele de Murato

Risalendo verso il Capo Corso, er trascorrere gli ultimi giorni di vacanza vicini a Bastia, da cui ci aspettava il traghetto per Genova, abbiamo fatto una piccola deviazione verso il paesino di Murato per visitare la magnifica chiesa edificata attorno al 1280 in stile romanico pisano: San Michele de Murato.
 L'intera chiesa è decorata esternamente da blocchi di pietra bianca a contrasto con blocchi verdi di serpentino. Presenta inoltre numerose sculture zoomorfe e antropomorfe che ornano gli archetti lungo tutto il perimetro.
Purtroppo al momento la chiesa era sotto restauro, per cui la facciata era semi-oscurata da ponteggi, e recintata su un lato. Ma per nostra fortuna i due muratori-restauratori (non ho capito bene) che stavano eseguendo i lavori all'interno ci hanno fatto fare un giretto all'interno chiacchierando del più e del meno, ma con molto entusiasmo (e in un francese troppo veloce per il mio orecchio) coi turisti.
Il dialogo che più o meno sono riuscita a scambiare con loro era qualcosa a proposito del fatto che l'interno della chiesa è piuttosto povero (solo un altare e qualche rimasuglio di affresco illeggibile), dunque "Perché state qui? All'esterno ci sono molte più cose da vedere!"
"Perché qui fa fresco!" ho risposto... in effetti fuori stavo schiattando di caldo mentre cercavo di abbozzare il disegno qui sopra  (non un granché, mi rendo conto, ma almeno nel disegno ho escluso le impalcature).
Da quel che ho capito la chiesa fu utilizzata principalmente come riparo e difesa per pellegrini e cavalieri, per questo l'interno è molto spartano; ad oggi è il rifugio di una civetta (i due mi hanno fatto vedere la foto che hanno scattato col cellulare mentre l'uccello dormiva); e si stanno effettuando dei restauri sulle pietre che compongono la parete: gli affreschi sono già stati restaurati, per quel che rimane purtroppo non si vede un granché.
Molto simpatici comunque i Due, e moooolto fresca San Michele.


venerdì 24 agosto 2012

Eucalipto

La Foresta di Coti-Chiavari, nel sud della Corsica sotto Ajaccio, è formata da un impressionante numero di piante di Eucalipto, oltre che pante tipiche della macchia mediterranea, ulivo e sughero.
Leggo sulla mia guida verde Michelin, che questi alberi sono originari dell'Australia, ma vennero importati sull'isola per bonificare le acque impure. Le radici di questi alberi giganteschi arrivano in profondità nelle falde acquifere purificandole; in più la loro essenza tiene lontano gli insetti molesti come le zanzare. Questo l'abbiamo sperimentato personalmente posizionando la tenda sul bordo di un rigagnolo con acqua stagnante (luogo ideale per la proliferazione di zanzare), ma sotto la protezione di un Eucalipto!
La cosa però che più mi affascina di questi alberi è la corteccia: essa si "strappa" letteralmente sul fusto in fase di crescita restando appesa ai rami più alti come uno straccio vecchio, lo strato sottostante, liscio e chiarissimo, diventerà poi col tempo la nuova corteccia.
 I frutti (si trovano secchi ai piedi della pianta) sono anch'essi curiosi: sembrano dei bottoni-campanellini solcati nella parte inferiore da un foro a forma di stella a 5, 4 o 3 punte.
Un gioco carino, se proprio non si sa che fare e il tempo non è dei migliori, è quello di raccogliere questi frutti, metterli in un un sacchetto e pescare a turno per vedere chi ha il numero più alto di "punte di stelle" (mi diverto con poco, lo so).

giovedì 23 agosto 2012

A Capulatta.

Nell'entroterra vicino ad Ajaccio (21km lungo la N193), esiste un parco per le tartarughe chiamato "A Capulatta" che in corso significa appunto "Tartaruga".

Tartaruga dal Naso a Porcello
L'ingresso per gli adulti costa 10€... abbastanza caruccio, ma per quello che si può vedere all'interno vale veramente la pena. Notare: tutte le guide lo consigliano come gita ideale per i bambini... ovviamente Io e Mr. Fedo abbiamo subito deciso di visitarlo.
Il parco sorge circa 15m sopra il torrente Vignola: è stato elevato sopra il corso d'acqua per assicurare a tutto il parco un costante attributo d'acqua di cui la maggior parte delle tartarughe necessita. All'interno del parco vivono circa 170 specie di tartarughe differenti, tra cui la gigantesca Tartaruga delle Galapagos, la Tartaruga Alligatore, la Tartaruga Leopardo e la Tartaruga dal Naso a Porcello (i nomi bizzarri sono quelli che memorizzo più facilmente).

Essendo  un centro di accoglienza e ricovero per animali sottratti a commerci illegali o animali in difficoltà, le tartarughe che vengono accolte provengono da tutto il mondo, e vengono raggruppate in recinti abbastanza ampi dotati di specchi d'acqua e/o ripari riscaldati a seconda della necessità della specie che ospitano (esistono tartarughe terrene, marine e d'acqua dolce).
Alcune vengono tenute in vasche riscaldate e protette altre passano solo la stagione estiva nel parco per poi essere messe al riparo nei periodi freddi. Esistono delle nursery dove vengono tenute le uova che devono schiudersi e i piccoli delle specie che richiedono più cure.
 Durante la nostra visita abbiamo visto tartarughe che uscivano dal uovo, tartarughe che si accoppiavano, altre che combattevano, altre che mangiavano, altre che nuotavano e altre ancora che prendevano il sole... insomma erano tantissime e assolutamente non mi ricordo i nomi di ognuna, ma se siete appassionati di tartarughe ho trovato un blog che potrà darvi molte più informazioni a riguardo : TARTA-RUGHE

mercoledì 22 agosto 2012

Splendido splendente, cambio pelle raramente

Ormai è da un po' che sono tornata alla routine quotidiana, ma non voglio tirare fuori uno dei temi che sembra essere più gettonato in questi giorni, ovvero:" l'estate è agli sgoccioli".
Capiamoci: non è che se sono i "tuoi" ultimi giorni di ferie vuol dire che l'Estate sia "globalmente" finita. Non  è che per ogni persona che ritorna in ufficio una foglia si getta da un albero ...non funziona così.  L'Estate c'è e si sente.
Per cui l'altra sera abbiamo pensato di andare a mangiare al ristorante cinese, all'aperto.
Dopo la doccia noto  un po' di desquamazione dalle cosce e penso "bye bye abbronzatura", senza troppo rammarico strofino le cellule morte e mi avvio ad una rigenerazione epidermica abbastanza irrilevante dato che metterò una gonna lunga fino al ginocchio, e il resto ad una rapida occhiata mi pare a posto; per cui non mi preoccupo oltre ed esco.
Ed è solo quando torno a casa che noto.... gli 8cm di pelle morta che mi penzolano dal polpaccio come le frange di un costume da cowboy. Yuppie Yeh!

L'Estate non è finita: stiamo solo cambiando pelle.
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