martedì 11 dicembre 2012

L'Entrata

Avevo promesso che avrei fatto un reportage approfondito del lavoro svolto per imbiancare/restaurare l'appartamento delle scorse settimane...
Ecco, io comincerei dall'entrata, non per nulla è la prima cosa che si vede in un alloggio!
L'impianto elettrico è appena stato rifatto in tutta la casa (di quello ovviamente non me ne sono occupata io), e diciamo che i segni del passaggio degli elettricisti sono abbastanza visibili.
Questo era più o meno l'aspetto dell'entrata quando sono arrivata io.
E questo è dopo il mio intervento:
Abbiamo dovuto far cambiare la serratura da un fabbro che quando ha saputo che avrei ridipinto io tutto, mi ha consigliato di fare attenzione e NON dipingere gli ingranaggi in ferro della serratura, perchè se no si blocca. Io naturalmente ho pensato "Ma è ovvio! Chi mai potrebbe essere così stupido da fare una cosa del genere!" Poi mi sono accorta che la cosa non doveva essere stata troppo ovvia per i precedenti inquilini:
Per il resto il colore delle pareti, che avevano dato i precedente inquilini era un viola-lilla. Di per sé il colore non mi dispiaceva, anzi personalmente il viola mi piace, però... c'era qualcosa di stonato.
Non me ne sono accorta subito, ma poi ci ho ragionato, pensando:"cavoli, non mi ero mai accorta che i battiscopa fossero così "ARANCIONI" eppure c'erano già prima...eppure...
Quando in un post precedente ho parlato dell'importanza dei pavimenti (in mancanza di mobili) per scegliere il colore delle pareti era proprio per il ragionamento che ho dovuto fare riguardo all'entrata.
Il lilla mi piaceva, i pavimenti pure (li ho sempre trovati molto belli in quell'entrata, nonostante fossero sporchissimi...)
A sinistra pulito, a destra come l'ho trovato.
Allora cosa c'è che non va?
Era l'accostamento di un viola TROPPO FREDDO (con blu) rispetto a delle piastrelle che, anche nella parte scura mantengono una punta di rosso, anche quando sono di un verde cupo, quasi nero (il colore delle nubi da tempesta). Il blu, essendo complementare del arancio, sottolineava in modo, a mio parere, un po' troppo sguaiato il battiscopa!
Come si risolve?
Ho scelto un altro viola, leggermente più chiaro perché comunque è una stanza senza finestre, e l'ho scelto tendente al rosa-malva, insomma con una punta di rosso che riequilibria la situazione e rende più omogenei i pavimenti.
Qui un piccolo schema con 2 esempi del colore delle pareti e la palette dei pavimenti:
Poi, va beh, sempre per gli elettricisti, la cornicetta che inquadra il soffitto (se qualcuno sa il nome tecnico, si faccia avanti) era stata danneggiata e rifatta in modo un po' grossolano. Ho cercato di smussare le imperfezioni col raschietto e la carta vetro.
Non è venuto perfetto perché penso abbiano usato anche cemento e su quello nulla può la carta vetro... ma insomma: sempre meglio di prima!
Ho anche riparato un pezzo di battiscopa rotto facendomi tagliare da mio padre un pezzo di legno da un appendiabiti. L'ho poi attaccato con lo stucco e colorato con gli acrilici.
E in fine, per coprire il buco del contatore del gas vicino alla porta... non ho potuto resistere e ho attaccato uno dei miei ritagli ad una vecchia tela che ho trovato ad un mercatino e ho ridipinto di bianco.
 Sono le solite sagome di uccellini che mi piacciono tanto su una carta da parati verde che riprende i toni delle piastrelle del pavimento, le foglie attorno a loro formano due cuori... ma quanto sono tenera!(e me lo dio da sola perché sono anche SFACCIATAMENTE modesta).

Piccole note per chi non è pratico di imbiancatura:
-Partire sempre dal soffitto, specie se si vuole fare di un colore differente dalle pareti.
-Per far sembrare la stanza più ampia e per evitare le imperfezioni degli angoli tra soffitto e muri, disegnare una fascia qualche cm più in basso dello spigolo e colorarla come il soffitto mascherando la parte circostante di parete con nastro di carta (è un lavoro lungo, ma necessario)
-Non allarmatevi se il colore sembra leggermente più scuro di quello che avete scelto, asciugandosi schiarirà.
Qui la parete durante i lavori: ho iniziato a colorare gli angoli con il mio viola a confronto con quello di prima. Nel particolare a destra si vedono alcune zone in cui il colore è bagnato nettamente più scure rispetto a dove è asciutto. (aspettare  minimo 12 ore per passare la seconda mano). A lavoro concluso, tutto diventerà omogeneo!

lunedì 10 dicembre 2012

Immigrati a Londra

Salvo imprevisti, ora dovrei essere a Londra.
Studio per "La carica dei 101" di Walter Peregoy
Scrivo questo post in anticipo (è sabato notte) perché probabilmente nei prossimi giorni saremo indaffaratissimi a cercare casa e fare altre mille cose.
Sinceramente non mi sono preoccupata troppo di farmi dei programmi, non ne ho avuto il tempo. Il "panico da valigia" (fatta la sera prima) si è fatto sentire per la prima volta, quello sì.
E' la prima volta che vado nel Regno Unito, è la prima volta che viaggio d'inverno verso nord, e in generale è la prima volta che cambio casa da quando sono nata.
Per cui capire che cavolo mettere in quella valigia è stato alquanto arduo: "Cosa mi porto?""Ma farà freddo, freddo medio o freddissimo?", 'ché poi io lo chiedo sempre a persone più freddolose di me per cui non ho ancora capito "Ma avrò abbastanza mutande? E se le  lavassi mentre siamo ancora in albergo? Ce l'avranno lo shampoo in albergo? E se poi non basta? Io mi porto tutto... Me li porto i colori? E se poi non ci stanno? Se metto il cutter in valigia me la sequestrano?""Mi porto il frasario (da sfigati) inglese? Il dizionario è troppo grosso, poi c'è internet...La guida me la leggo in aereo?.. macché: io in aereo vado su di giri come una bambina di 4 anni e il mio hobby preferito è fracassare gli "addobbi natalizi" a Fedo... magari la guida la leggo in treno...ecc...ecc.."
Che poi, per dire, torniamo in Italia fra 15 giorni, ma non avendo ancora pensato a nulla non so nemmeno cosa potremo o dovremmo necessariamente portare nel prossimo viaggio (oltre ai computer, la stampante e la belva).
Il tempo è volato! Ho terminato per un soffio di ridipingere l'appartamento di mio padre, contro tutti i miei pronostici funesti; purtroppo non sono riuscita a pulire più di tanto, e ci sarebbero ancora dei lavori da fare specie nel bagno in cui non ho potuto porre rimedio allo sfaldamento del colore dato sulle piastrelle (dai precedenti inquilini), ma almeno una mano di colore, anzi due, l'ho data in tutte le stanze,  e... ho già preparato e programmato i post per i prossimi giorni!

Al più presto riporterò news varie ed eventuali, per ora... Ciao!

venerdì 7 dicembre 2012

San Michele di Pavia

Questo "Tesoro d'Arte", tra i disegni di mia madre, devo dire la verità, non la conoscevo!
Per cui mi sono andata a documentare sulla pagina di Wikipedia dedicata, scoprendo che il nome intero è Basilica di San Michele Superiore di Pavia.
 I disegni illustrano alcuni particolari di questa meravigliosa basilica in stile romanico con una miriade di personaggi sacri e fantastici scolpiti in bassorilievo.
I toni e i colori utilizzati variano in ogni illustrazione dal giallo intenso al blu indaco.
 Nel complesso, trattandosi comunque di un soggetto unico, le trovo molto ben equilibrate tra loro. E poi mi piace un sacco questo tratto così semplice che però racchiude ogni dettaglio.

mercoledì 5 dicembre 2012

Le pigne dorate

Bigliettino natalizio con carta dorata
Mon beau sapin, roi des forêts
Tu gardes ta parure...

La "parure" del mio albero di Natale quest'anno ho deciso di farla da me... con questi materiali:
Uno dei regali del matrimonio era avvolto in questa bella carta dorata, che ho tenuto da parte in attesa di poter la riutilizzare in qualche modo. Le parti non spiegazzate le ho usate per i bigliettini  ritagliati come quello nella prima immagine; con gli avanzi ho deciso di fare delle palline-pigne per le decorazioni del l'albero di Natale.
Ho comprato delle palline di polistirolo in merceria , sono le palline che vengono utilizzate per il patchwork, si trovano in diversi formati e costano pochi centesimo ( 0.25-0.30€ CAD).
Sempre dal matrimonio avevo avanzato della rafia per le bomboniere e ho deciso di farne gli appendici per le pigne, anche se è possibile utilizzare del filo normale o del nastro.
Prima di tutto ho tagliato la carta in piccoli rombi.
Per rendere più resistente la rafia l'ho girata si se stessa e poi con un ago ne ho infilato le estremità in un buco fatto con l'ago nella pallina, fissandola con la colla.
Se usate del filo potete farlo passare interamente nella pallina, facendolo uscire dalla parte opposta e poi facendolo rientrare, lasciando un capio, e fissandolo con un nodo alla fine.
Attorno al cappio, ho iniziato ad incollare i rombi di carta, in modo da formare una specie di stella:  le punte esterne della stella devono restare sollevate, senza seguire la curva della pallina.
Sotto al primo giro che forma la stella, ho infilato altri robi, facendo attenzione a coprire tutta la superficie senza lasciare buchi e aggiungendo colla di volta in volta aiutando i con un pennellino piatto.
In questo modo ho coperto tutta la superficie della sfera. È importante che le punte restino staccate dalla sfera per avere l'effetto pigna, altrimenti potete pressarle per fare aderire la carta in teramente e avere un effetto a pallina- squame di pesce.
In prossimità del polo inferiore prima di ricoprire tutta la pallina, ho attaccato un'altra pezzettino di carta in modo alla fine di coprire anche il fondo.
Se  usate il filo annodato in fondo potete lasciarlo uscire dal fondo come le gale di un fiocco.

Questo è il mio risultato, anche se l'albero non c'è ancora:

Sembra una cosa lunga ma in realtà, una volta che avrete tutto l'occorrente pronto, non ci si mette tanto... anche perché bisogna agire prima che la colla si asciughi!

Il realtà la mia idea per utilizzare questa tecnica era un'altra, ma ci sono diverse varianti e per ora ho pensato che questa degli addobbi potesse essere l'idea più semplice e utile in questo periodo.
A proposito di addobbi: poco tempo fa ho visto altre palline originali simili a queste sul blog di Simonetta "About Garden"... le sue sono ricoperte con foglie: semplicemente incredibili! Date un'occhiata!

Intanto io continuo a sperimentare l'idea che ho in mente per poter scrivere per benino il prossimo tutorial!

lunedì 3 dicembre 2012

Come portarsi il cane in UK ...e farlo diventare "Lord")

Queen Elisabeth II (source)
Questo post magari interesserà relativamente a chi non ha in programma di fare una vacanza in UK, o a chi non possiede un animale.
Io però lo scrivo lo stesso, perché:
1) sono contenta di quello che ho scoperto e spero che condividendolo potrò agevolare il diffondersi di queste notizie ancora poco diffuse.
2)la mia vita puzza anche un po' di cane e (fortunatamente) non potrebbe essere altrimenti!
Queen Elisabeth II (source)
Dunque, un po' di giorni fa scrissi che forse le procedure per portare il mio cane in Inghilterra sarebbero state più lunghe del previsto, e questa notizia mi aveva veramente sconfortato. Avevo letto su internet che la quarantena per gli animali domestici che devono essere introdotti in UK era stata abolita, ma che sarebbero serviti, nell'ordine:
-L'applicazione del microchip
-Il vaccino antirabica
-L'iscrizione dell'animale all'anagrafe canina e il passaporto europeo (rilasciabile 21 gg dopo la vaccinazione antirabica)
-La sverminazione da fare non più che 120 ore prima della partenza (1-5gg).

Alché il miei problemi erano questi:
-Il mio cane, essendo nato nel '97, prima cioé che venisse introdotto per legge l'utilizzo del microchip, era stato tatuato e registrato regolarmente all'anagrafe canina.
Per la legge italiana, i cani nati prima del 2005, se tatuati e registrati non hanno l'obbligo del microchip, ma per lo spostamento in UK invece è necessario.
Trattandosi di un cane anziano mi sono fatta qualche remora nel fargli affrontare l'"intervento", ma chiedendo consiglio al veterinario, sono stata rassicurata: è una pratica per nulla invasiva, effettuata tramite ago, senza bisogno di anestesia.
(source)
In pratica una punturina!... che poi però se vedete le dimensioni dell'ago (e siete impressionabili come me) un pochino di fifa vi viene. Ma per il resto, la procedura è avvenuta senza alcun problema, a parte il fatto che ci sono volute due dottoresse per tenere ferma la "mia belvetta" e un dottore per farle l'iniezione. Perché... va beh, che ha 15 anni, ma si agita come una tarantola e scalcia come un asino quando vuole.

Subito dopo, un'altra punturina per l'antirabica... e fin qui tutto bene.

Poi il mio veterinario mi aveva detto che per il passaporto europeo ci sarebbe voluto un documento per la registrazione degli anticorpi, da fare per mezzo di un prelievo di sangue da spedire a... Bergamo: unico posto in cui avrebbero potuto certificarlo, con un'attesa di circa 2-3 mesi....URGH!
Avendo in previsione di farla salire per Natale, mi sono alquanto allarmata!
Fortunatamente Mr.Fedo ha trovato altre informazioni più aggiornate su internet: anche il documento per la registrazione degli anticorpi è stato ABOLITO, proprio a Gennaio del 2012!
(source)
Il 24 Dicembre (il vet ci ha assicurato che lo studio sarà aperto) le faremo la sverminazione: in pratica le somministreranno una pastiglietta e lo certificheranno sui documenti.

Ora stiamo aspettando i 21 giorni dopo l'antirabica per poter effettuare la visita all'anagrafe canina, nella quale le rilasceranno il passaporto europeo. Abbiamo già prenotato la visita, ma dato che in quel periodo io (titolare del cane) sarò già all'estero, preparerò prima di partire una delega a nome di mio padre con tanto di fotocopia di documenti, in modo che possa portarla lui alla visita.
Ovviamente per questa procedura ho spiegato la situazione all'impiegato dell'anagrafe (sempre meglio chiedere) e ho ottenuto il pieno consenso: URRA'!

Il 26 Dicembre ripartiamo tutti insieme verso Londra!

Chissà se la mia belvetta farà amicizia con i corgi della regina o con le volpi rabbiose della brughiera?
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