mercoledì 30 luglio 2014

Cartoline da Torino

Ho sempre tantissime foto di Londra che a volte mi dimentico persino di scaricarle sul PC, ma non pensiate che Torino non sia degna di altri bei reportage.
Piazza Castello-scultura "Il gatto dorme rotondo" di Giuseppe Maraniello
In queste vacanze, come ho gia detto, mi sono divertita a fare passeggiate infinite. A dire il vero ho evitato di portarmi appresso la macchina fotografica apposta, perché volevo gustarmi la camminata senza essere ossessionata dalle foto e, come spesso mi capita, fermarmi ad ogni angolo. Poi però mi sono lo stesso fatta prestare il cellulare da Mr. Fedo, ed ho iniziato a giocare alla "turista per caso".
Il Duomo di San Giovanni
Chi ha visitato Torino almeno una volta conoscerà di sicuro questi posti. Nulla di esclusivo, anche se qualcosa di nuovo c'è sempre.
Piazza Castello-scultura"Teseo screpolato" di Igor Mitoraj
Ad esempio, in Piazza Castello e per la città, c'era una mostra itinerante  di queste "Cicciosissime" sculture di Xu Hong-fei che mi hanno divertito parecchio (trovate altre foto su Qualcosa d'altro)
Piazza Castello-scultura temporanea di Xu Hong-fei
Piazza Castello-scultura temporanea di Xu Hong-fei
Piazza Castello, Palazzo Madama
E poi quel verde così rigoglioso e così...estivo!
La vegetazione ha tutto un altro aspetto qui. Mi sono sorpresa a fotografare balconi straripanti di foglie, giardini indisciplinati, e la foresta che ha inghiottito le rive del Po e la collina.
Giardini Reali
Un cortile cortese
Balcone verdeggiante
Giardini Reali
Lungo Po, Colle dei Cappuccini
Se non ci siete mai stati, a Torino, spero che queste foto vi abbiano incuriosito tanto da colmare al più presto questa lacuna!
E spero anche che vi invoglino a conoscere meglio la vostra stessa città e a viverla con occhi da turista.
PiazzaVittorio
Colle dei Cappuccini da Piazza Vittorio
Saluti da Torino!

lunedì 28 luglio 2014

Vacanze italiane

Giacché me la conto e me la rido da sola (come mi dice a volte Mr.Fedo) vi dico che sono stata in Italia ben 10 giorni. Perché qui in UK, quando dici che vai in Italy per le vacanze, tutti pensano a qualcosa simile al Gran Tour illuminista, mentre dubito che possa essere una notizia egualmente eclatante se lo scrivo a degli italiani. Però io conto sul fattore curiosità, altrimenti detto "fatevi pure i cavoli miei" e ve lo racconto lo stesso.
Ogni volta che torno ho un po' paura di non saper più tollerare l'italianicità del Bel Paese, di dover fronteggiare tutto ciò che ho lasciato indietro e di essere schiacciata da ciò che all'estero semplicemente non è concepibile. Ma questa volta direi che me la sono cavata abbastanza bene.
Ho fatto il pieno di gelati ridicolmente giganti ed economici per gli standard inglesi, ho mangiato una pizza per tre persone al Manhatthan, il ché vuol dire che era grande come il tavolo e pur dividendola ne abbiamo avanzata abbastanza per farci un pranzo da tre anche il giorno dopo a casa. 
 Ho camminato tanto, ma tanto TANTO, da una parte all'altra di Torino, perché qui tutto sembra a portata di gambe e con una passeggiata "corta" si arriva a percorrere 3 Km senza accorgersene e con una più lunga si superano gli 8Km.
Ho trovato Torino più sporca di quel che ricordassi, con la faccia grigia di smog e le pietre di piazza Castello rotte e rattoppate con una colata di asfalto, ma l'ho anche trovata straordinariamente verde lungo il Po e su tanti balconi (seguirà post con foto).
Ho ascoltato le chiacchiere del bar sotto casa dalla finestra, le accorate chiamate al cellulare che coniano neologismi bizzarri "Scusa la disturbazione, volevamo sapere se stavi bene", che a Londra nessuno si prende la disturbazione di chiederti se stai bene. E ho letto cartelli condominiali ancora più sgrammaticati e per questo esilaranti: 
"Si pregano i signori condomini, il mercoledì mattina, a portare fuori a turno i contenitori della carta". 
Ma ho anche trovato i bus rinnovati e un nuovo sistema di biglietti per la metro che funziona "a struscio" come la Oyster.
Poi sono fuggita in campagna, nella mia casetta dipinta di rosa come al solito immersa in una giungla.
 Ho resettato il prato e Mr. Fedo ha fatto il resto col decespugliatore. 
 Abbiamo mangiato buona frutta, spuntato le liane del glicine sul tetto, donato il sangue alle zanzare, letto tanto nel prato, fatto la doccia in giardino con la pompa per annaffiare quando il caldo si è fatto insopportabile. Sono stata in pace con me stessa, dopo tanto tempo, almeno per un po'.
Poi è arrivata la pioggia, proprio quando avevamo deciso di fare qualche passeggiata per i sentieri delle Roche, e allora siamo tornati a casa e abbiamo spiato il panorama cambiare dalle finestre.
Siamo tornati in città ancora una volta sotto questa pioggia così inusuale per questo periodo, ma che  non ci ha disturbati quanto temevo ed ha invece smorzato le temperature alle quali non siamo più abituati.
Non siamo riusciti a vedere tutti, ci sarebbero stati troppi programmi da fare anziché vivere la vacanza giorno per giorno come abbiamo fatto. E non avrebbe più avuto senso chiamarla vacanza.
Siamo partiti sabato mattina con un cielo nuvoloso  e fresco da Torino e abbiamo trovato una Londra soleggiatissima, 29°C, e le mie piante stecchite sul balcone.

giovedì 17 luglio 2014

L'invidia

Foto scattata in una gallerie del V&A  Museum: visto che ho parlato l'altro giorno di questo museo, mi sembrava cosa giusta illustrare la fauna che si può trovare in questo luogo. La testa è, per motivi di privacy, bestializzata, ma l'espressione era assolutamente quella!
Per fortuna c'è anche chi si piace così com'è e... piace alla gente che piace.
E' vero che forse dovrei agire allo scoperto e non cercare sempre di non farmi sgamare dai soggetti delle foto che bestializzo, ma dubito che otterrei pose così interessanti.
Sto cercando comunque di fare delle stampe. L'eterna questione delle stampe. Chissà come andrà a finire.

martedì 15 luglio 2014

Victoria and Albert Museum


Circa un mese e mezzo fa, ho visitato per la prima volta il Victoria and Albert Museum (V&A Museum) ed è stato amore a prima vista.
Mi sono chiesta "Perchè, PERCHE' non l'ho visitato prima?" ma la risposta è semplicemente racchiusa nella sindrome del "non-turista", ovvero quella che ti fa pensare "Beh, prima o poi vedrò tutto, i musei mica scappano, io vivo qui e me la prendo comoda. Quando avrò tempo ci andrò." E, credetemi, non sono l'unica ad essere affetta da questa sindrome, ma d'altra parte è normale che le mie priorità siano diverse da quelle di un turista che deve vedere il più possibile in una manciata di giorni, vi pare?

venerdì 11 luglio 2014

Consigli per visitare Londra - Cibo e Mercatini

Ecco l'ultimo dei tre post dedicati a chi visita Londra per la prima volta.
Gli altri post della serie li trovate qui:
Consigli per visitare Londra - I Musei
Consigli per visitare Londra - Luoghi famosi e Parchi.

Hamburger "armato" e patatine
Fra le cose da calcolare quando si organizza un viaggio c'è il costo dei pasti. L'Inghilterra ha da sempre la fama di posto dove si mangia male. In questi ultimi anni fortunatamente questo mito è stato in parte sfatato per la sempre maggiore scelta di cibi e piatti provenienti da ogni parte del mondo. Resta forse la tendenza a pensare che comunque sia tutto carissimo. In verità alcuni ristoranti o locali possono essere buoni e allo stesso tempo abbastanza cari, ma ci sono anche posti in cui si può mangiare a prezzi contenuti.

Sinceramente, se pur non sia stra-economico, almeno una volta andrebbe provato il cibo da pub: Fish&Chips, Hamburger, o Pie =Tortino di verdura, carne o pesce (tutto attorno ai £9-10). Più ovviamente Birra (circa £3 a Pinta). Una cosa furba potrebbe essere quella di prendere un piatto da condividere: ci sono teglie per due persone e costano circa £12 , oppure i "cestini" di pesce fritto, che se divisi vengono a costare meno che un piatto singolo.
Altri posti dove trovare buon cibo a prezzo più economico sono i mercatini dove i piatti d'asporto si aggirano attorno ai £5-6.
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