venerdì 30 gennaio 2015

To Do List

Ok: scrivo quando posso, come posso, e quando mi va.
In fondo ho capito, grazie anche ai vostri commenti, che non posso snaturare l'essenza di questo blog e farlo diventare di punto in bianco una cosa seria.
La costanza non è di questo luogo, e neppure la perfezione, ma è una cosa che richiede tempo e lavoro personale e per ora il mio lavoro personale lo porto avanti su altri fronti.
Ho un elenco di cose che voglio fare prossimamente, non è una lista di buoni propositi, è più come una lista della spesa, che se non mi appunto le cose le dimentico.
Ad esempio mi sono segnata i luoghi che voglio vedere a Londra : posti in cui non sono mai stata e altri in cui voglio tornare. Per ora sono una quindicina, mica pochi, ma potrebbero aumentare.
Vi terrò aggiornati di tanto in tanto.
Intanto vi metto un altro esemplare di fauna londinese:
La foto l'ho scattata a Novembre, quando per il compleanno di Mr.Fedo siamo andati a visitare l'Abbazia di Westminster per la prima volta. Il "Signor Panda" stava prendendosi una pausa nel chiosco alla fine della visita, la luce non era molta e la foto è un po' sgranata, ma l'ho trovato troppo irresistibile per non farla.
E qui un altro scatto, sempre nel porticato del chiostro, perché all'interno dell'Abbazia le foto sono vietate.

Alla prossima con qualche altro aggiornamento preso direttamente dalla mia lista (spero di non metterci troppo).

mercoledì 21 gennaio 2015

Di 30 anni, cani ecc..

Data la prolungata assenza sul blog un post di aggiornamenti è d'obbligo.
Sono viva e ho iniziato l'anno piuttosto bene, forse dopo tanto tempo la sto prendendo nel verso giusto (la vita e tutto il resto) , conscia del fatto che devo allenarmi se voglio essere più forte e non cadere. E ho bisogno di essere forte, ne ho davvero bisogno.
Poi, proprio il giorno del mio compleanno è arrivata lei: Maggie.
Non la considero un regalo di compleanno, l'abbiamo cercata per mesi, ma mi va di pensare che il destino me l'abbia fatta arrivare proprio nel giorno in cui ho compiuto 30 anni.
Maggie viene da un canile in Romania, ha vissuto i primi anni della sua vita (circa due) in strada e, a causa di un incidente, ha una zampetta storta. Nonostante questo è un cane attivo come chiunque altro: salta, corre e non si lascia intimidire dalla sua stazza "nana" per arrivare dove vuole.

Sì, va beh... ma perché un cane dalla Romania? Non ce ne sono in Inghilterra?
Come ho detto, l'abbiamo cercata tanto: la mia precedente cagnetta se n'è andata alla veneranda età di 16 anni quasi un anno fa. A settembre abbiamo deciso, non senza averci pensato profondamente, di riprendere un altro cane, perché proprio non possiamo stare senza. 
Ma qui in Inghilterra, o meglio a Londra, non è così facile avere un cane (nonostante se ne vedano tantissimi in giro). Oltre al permesso della padrona di casa di tenere un cane, che per fortuna già avevamo, avendo anche pagato una cauzione in più sull'affitto, molti canili esigono che il richiedente abbia un giardino e molta, molta, molta esperienza con i cani (che tipo i miei 2 cani precedenti e i 4 di mr. Fedo non erano sufficienti).
Per farla breve, dopo varie visite al canile in cui la nostra proposta di adozione veniva respinta, abbiamo trovato un'associazione con sede in Inghilterra, che salva i cani dai canili lager in Romania e li fa arrivare qui (o in Germania) con passaporto, vaccinazioni ecc.. Questa associazione ha accolto la nostra richiesta e ci ha considerati idonei all'adozione dopo un colloquio e visita a casa.
Ovviamente prima ci siamo anche informati a fondo sul tipo di associazione: ci sono delle vere e proprie tratte illegali di cani e cuccioli di razza dai paesi dell'Est e bisogna stare all'occhio per non agevolare in alcun modo queste cose.

Detto ciò, Meggie è il cane che abbiamo  fortemente voluto e di cui avevamo bisogno nella nostra vita.
In casa con noi è un cane dolcissimo, non abbaia, gioca, ma con delicatezza, non morde, ama le coccole e anche i lunghi sonnellini.
Ha ancora qualche timore verso il mondo esterno, non sappiamo cosa abbia passato nella sua precedente vita, ma ha paura degli uomini (maschi), delle auto e anche degli altri cani, per cui la stiamo abituando gradualmente ad uscire e ad avere un po' più di fiducia in sé stessa e nel resto del mondo.
Dovremo lavorarci su, ma essendo molto calma sembra anche piuttosto riflessiva e intelligente.
Tutto questo per dire "Adottate un cane anche voi, è un'esperienza stupenda!"?... ehm... No.
Non mi sentirete mai consigliare una cosa del genere: non è una cosa che deve essere suggerita da qualcun altro, è una scelta che deve essere fatta consapevolmente e di propria volontà e responsabilità. In questi mesi di ricerca ho letto troppi annunci di cani dati via da chi dopo pochi mesi ci rinuncia, cambia idea o si rende conto che avere un cane non è tutto rose e fiori come sembra. 
In particolare qui i canili sono pieni di cani abbandonati causa "trasloco - il nuovo padrone di casa non accetta animali", e questa cosa mi spezza il cuore perché significa che il cane viene davvero visto come un bene materiale da acquistare o rivendere a piacimento. 
Noi abbiamo passato diversi mesi in una bettola prima di poter cambiare casa e avere un contratto che accettasse cani, per cui è questione di priorità: se per voi è più importante un alloggio a Londra piuttosto che il vostro animale: NON prendete un cane (o un gatto).
E' un'esperienza stupenda, ma cambia anche radicalmente la vita.
Detto ciò, io sono contenta di svegliarmi ogni mattina e passare magari delle mezz'ore al parchetto con -1°C solo per lei. Lo sono davvero.
Lei è una delle ragioni per cui mi devo impegnare al meglio quest'anno (e tutti gli anni a venire).

A proposito di impegni: sto riflettendo molto sul blog e sul suo futuro. E' qualcosa che porto avanti da anni, ma ultimamente mi chiedo se sia davvero utile, per me e per chi legge.
Vorrei davvero condividere qualcosa con chi passa di qua, ma mi rendo conto che ci vuole un grosso impiego di tempo e di idee per scrivere contenuti di qualità, utili o anche solo interessanti. E che non voglio (e non posso) condividere ogni cosa personale su una piattaforma digitale. 
Mi rendo anche conto che se occupo tutte le mie energie sui progetti per il blog, ho meno tempo per sperimentare cose personali e mi blocco in un circolo vizioso.
E' questione di organizzazione. Non qualcosa di impossibile, ma sto ancora cercando un equilibrio per me stessa, e a volte non è facile.
Ora sto prendendo le cose con calma, mi sto focalizzando su piccoli obiettivi a breve termine e cerco di portarli avanti con ordine, un passo dopo l'altro, continuando a muovermi senza infossarmi in strade senza via d'uscita. 
Se continuerò il blog spero prenda una forma diversa, non so ancora se più concreta e presente o del tutto incoerente con quello che ho scritto finora (tipo un flusso di coscienza ermetico e incomprensibile ai più), o se deciderò di concentrarmi su altre cose e/o piattaforme e ripartire da capo.
Se vi va, e se siete riusciti a leggere fino a qui senza addormentarvi, scrivetemi nei commenti cosa potrebbe interessarvi o in che termini dovrei trasformare questo blog in modo utile.
Grazie!

martedì 2 dicembre 2014

Hello Sherlock!

Short post about Sherlock Holmes' exhibition  at the Museum of London.
Breve post sulla mostra di Sherlock Holmes al Museum of London.
Titolo: "Sherlock Holmes, The man who never lived and will never die"



Where/Dove:
Museum of London,
150 London Wall
London EC2Y 5HN
London EC2Y 5HN

When/Quando: 17 October 2014 - 12 April 2015

How much/Quanto:
Adult £12.55 (£11.45 without donation)
Child/Concession £10.45 (£9.45 without donation)
Flexible family tickets £9.95 (child) / £10.05 (adult) per person (£8.95 child/adult without donation)
17 October 2014 - 12 April 201517 October 2014- 12 April 2015
7 October 2014 - 12 April 2015

What/Che cosa:
An exhibition developed around the most famous English detective ever. A character born from the pen of Sir Arthur Conan Doyle, Sherlock is still alive today through many films and TV series.
Un' esibizione che ruota attorno al detective inglese più famoso di tutti i tempi. Un personaggio che come da titolo, è nato dalla penna di uno scrittore e ancora oggi vive attraverso le varie trasposizioni cinematografiche e televisive.

Why/Perché:
You don't need to know everything about this character or to have read all Conan Doyle's books rather than being a huge Cumberbatch's fan. "Sherlock" is NOT the arrival point, he is the means through which the visitor can reach several interesting and historical subjects.
Perché non è indispensabile conoscere questo personaggio, aver letto tutti i libri di Conan Doyle, o essere dei fan accaniti di Cumberbatch per apprezzare questa mostra. Sherlock non è il punto d'arrivo, ma il tramite attraverso il quale si diramano variati soggetti.
How/Come
This exhibition explores and studies the evidence History left us, just like Sherlock does. The figure of this fantastic character guides us through the atmosphere of Victorian London (using beautiful paintings, maps, and old photographs), he show us scientific experiments and practices modern forensic science owes its origins to, objects and technologies born at the beginning of the XIX century and still used today (telephone and typewriter).
Whether you are a fashion lovers or chemistry addicted, you could find something you like in Sherlock Holmes' world.
Questa mostra indaga, cataloga, studia gli indizi della storia, proprio come fa Sherlock. La figura di questo fantastico personaggio ci guida attraverso i luoghi e le atmosfere della Londra Vittoriana (bellissimi i quadri e tutte le fotografie d'epoca), ci fa conoscere gli esperimenti scientifici e le pratiche attraverso le quali si è sviluppata la scienza forense, e i vari strumenti tecnologici che fanno capolino proprio in quest'epoca e che ancora oggi utilizziamo (vedi il telefono e la macchina per scrivere). Insomma ce n'è per tutti i gusti, che siate amanti della moda e dei travestimenti, o della chimica... troverete pane per i vostri denti.
Unfortunately, taking photo at the exhibition is not allowed ( I didn't notice that until I was scolded by a museum guard), so I have to replace my photos with some quick sketches and quotes from Doyle's books. I hope they are exhaustive enough.
Purtroppo all'interno dell'esibizione è vietato scattare foto agli oggetti in mostra (io non lo sapevo e sono stata ammonita da una guardia), per cui al posto di qualche esauriente immagine vi beccate i miei schizzi fatti in istantanea con qualche citazione tratta dai libri per capire meglio.


mercoledì 26 novembre 2014

Prehistoric Flints

Here we go speaking about Prehistory school session... again!
On the previous post I have written about wool, wheat, and clay used by people in the Prehistory to do amazing things. Now we can go further and look at some prehistory tools made of flint.
Who can tell me what is "flint"? Actually English people know this kind of useful rock very well (meanwhile in Italy it is not so common to speak about this specific material). 
Ecco di nuovo qui a parlare di Preistoria e delle sessioni scolastiche al museo!
Nel post precedente avevo scritto come le persone nella preistoria sapessero fare cose favolose lavorando la lana, il grano e l'argilla. Oggi vi parlerò di alcuni strumenti realizzati lavorando la selce.
Per chi non lo sapesse la selce è una particolare pietra (detta anche pietra focaia), da noi questo termine non viene molto usato (se non per parlare del materiale nello specifico) mentre in inglese è molto più usato (si chiama "flint"), tanto che anche i bambini lo utilizzano.
source
Flint is a special kind of stone, it is pretty rough on the outside, but inside is shining and could be very sharp and resistant, and easy to work with.
Almost everybody knows that prehistoric men used flint, but how did they work it? What kind of tools were they able to make from it?
La selce è una pietra particolarmente resistente e facile da lavorare, all'esterno si presenta ruvuda e biancastra, mentre all'interno è lucida e se lavorata può diventare molto tagliente.
Non è un segreto che gli uomini dell'età della pietra usassero arnesi fatti di... "pietra", ma come la lavoravano? e quali tipi di oggetti sapevano ricavare dalla lavorazione della selce?

lunedì 10 novembre 2014

Di caos artistico e altre catastrofi

Sto trascurando il blog: avrei dovuto scrivere nel dettaglio qualcosa in più sui miei animaletti di pezza (ancora senza nome), finire dei disegni iniziati 3 settimane fa, pubblicare la seconda parte sulle sessioni all'archivio sulla Preistoria, e altre cose. Ma sono stata travolta dal lavoro: tutto in una volta, tutto inaspettato. Per cui sono contenta, ma sono anche senza un attimo di pace e costantemente in ansia da prestazione.
Mi sono ritagliata giusto qualche ora d'aria l'altra mattina per vedere la mostra su Sherlock Holmes al Museum of London (è che mi trovavo già lì per un appuntamento e ne ho approfittato) ma per il resto vivo nel caos più assoluto, cerco di fare solo le mansioni di vitale importanza per sopravvivere in casa e il resto lo posticipo all'infinito.

Detto ciò, non ho tempo di scrivere un vero post, ma vale la pena trascrivere qui i commenti di Mr. Fedo che riesce sempre a trovare il lato positivo del mio disordine cronicoe se ne esce con frasi del tipo:
"Sono fiero di te quando vedo questo casino, vuol dire che stai lavorando sodo"
"Questa è proprio la casa di un'artista"... "manca solo una capra che scorrazzi qua e là" 

E lui che mi incoraggia sempre con amorevoli parole quando la mia autostima vacilla:
"Devi ricordarti che sei un po' una stronza... con te stessa" 

E quando io gli dico: "Nino! La mia committente ha scritto che va tutto bene, non devo cambiare nulla: it's absolutely perfect!"Lui  sa sempre cosa rispondermi:
"Fai proprio schifo! Certo che è contenta, sei solo tu con la tua solita spocchia che non ti rendi conto di quello che fai... fai schifo, ecco cosa fai!"

Bene, molto bene, in attesa di altre perle di saggezza torno al lavoro. A presto.


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