martedì 7 febbraio 2012

Tutorial disegno 09 (correzione colore)


Continuando l'argomento, fin troppo ampio, del colore, trattato la scorsa settimana, voglio parlare di una tecnica per ottenere esattamente il colore che si vuole (per chi non si accontenta delle approssimazioni).
Questa tecnica mi è stata molto utile quando facevo ritocco in cantiere di restauro. Cos'è il ritocco?
E' l'integrazione  di piccole parti mancanti di affreschi e dipinti mediante coloritura il più possibile vicino al colore originale, se la parte mancante è estesa si passa al metodo del rigatino , ma questa è un'altra storia. Che ci facevo in un cantiere di restauro? Anche questa sarebbe un'altra storia, ma d'altra parte è sempre un altro ramo artistico da cui si può imparare tanto.
Si trattava dunque di ricreare un colore il più vicino possibile a quello originale. Tante volte però i colori originali, per l'usura del tempo non hanno la stessa brillantezza di quelli ricreati con la tavolozza e gli acquerelli che si hanno a disposizione oppure hanno un tono più opaco già di loro natura che noi non abbiamo a disposizione. Come si può ovviare a questo inconveniente?

Aggiungendo un goccio del complementare del nostro colore troppo brillante.
Ad esempio a me è capitato poco tempo fa di acquistare un verde "sbagliato". Mi serviva un verde naturale, per colorare sostanzialmente delle foglie e pensando di prendere un verde neutro( ne troppo giallo, ne troppo blu, ho acquistato invece un verde freddissimo e artificiale (tipo il colorante per le caramelle alla menta). E' un verde davvero brillante, ma per smorzarlo un po' è bastato aggiungere un tocco di rosso amaranto e il colore è subito rientrato a tono.
Ovviamente ci vuole un po' d'occhio e di pratica, però il consiglio (dato dalla mia capa dell'epoca) mi è sempre stato utilissimo.
Un altro trucchetto da cantiere, per rendere i colori ad acquerello più "candy" (nel senso di tonalità pastello) che di solito, anche se trasparenti  sono  abbastanza puri , era quello di usare il giallo Napoli (una sorta di giallo chiarissimo , quasi bianco, tendente al rosa).

Ad esempio si aggiunge del giallo napoli al blu elettrico, si avrà un blu cobalto con un bel tono chiaro ma caldo dato appunto dal giallo (no, se non ne aggiungete troppo, non dovrebbe diventare verde, anche se si chiama giallo Napoli).
Quello di ricreare un determinato colore è un esercizio molto utile. Potete esercitarvi nel ritocco prendendo una foto di giornale a colori,
tagliare o strappare via dei piccoli pezzi e incollarla su un altro foglio bianco un po' spesso (io qui ho bucato il foglio con le forbici e poi l'ho strappato)

e poi provare a colorare le parti mancanti in modo che non si vedano i buchi.
 In questo caso, usando la tempera, è sempre meglio controllare il colore quando è asciutto e poi eventualmente correggerli, perchè potrebbe schiarire.
Perdonatemi se il mio esempio non è perfettamente corrispondente al colore originale: avendo poco tempo non ho neppure aspettato che il colore asciugasse del tutto, ad ogni modo: la tecnica è questa, la sfida è fare esattamente lo stesso colore della foto.

Tanto per chiarire: il video di questa settimana c'entra poco con il discorso,  se non per mostrare le diverse tonalità di verde che ho ottenuto aggiungendo al verde iniziale (quello della prima foglia a sinistra) un po' di rosso (foglia a destra).  Non ero certa di riuscire a fare il video per mancanza di tempo e di strumenti (mancava Fedo e il suo supporto tecnico), per questo sembra che nel video ci sia la nebbia e la visione non è un granché(si sarà appannata la fotocamera per il freddo?) però l'idea mi piaceva e alla fine sono riuscita a caricarlo!

Per visualizzare i tutorial precedenti cliccate QUI 

lunedì 6 febbraio 2012

Visioni


Percepisco distrattamente in coming soon un nuovo film del regista di "Maschi contro Femmine" e "Natale in India"...con Claudia Gerini e Altri...anche in 3D!
Anche in 3D? Perché? Qual'è lo scopo narrativo, l'espediente tecnico di cui, in un film del genere, si avvale ANCHE della versione 3D? Forse quello di vedere in tutta la sua anatomica rotondità personaggi come Massimo Boldi? Forse per avere la percezione prospettica che il naso di Nicolas Vaporidis non sia veramente piatto come un asse da stiro?
O forse mi stanno dicendo che ho ANCHE, se voglio, l'opportunità di pagare di più un biglietto del cinema per un film che probabilmente non guarderei neppure in dvd?
Ci tengo a dire che giudico senza averlo visto perché non sono " fratello figlio Unico", ma del resto...anche fosse un film di Fellini in 3D (per restare in ambito italiano)  mi chiederei: Ma ce n'era davvero bisogno???

sabato 4 febbraio 2012

Bolle

Ho le orecchie piene di: nomi latini, regole inglesi, date e scadenze, suoni svedesi, palle di legno che continuano a rotolare sopra la mia testa, biiip della lavatrice che ha finito e fuori la neve che si rompe.
Sto facendo un po' di esperimenti per dei disegni che ho promesso a ...
Questo ha lo sguardo vacuo: anche se avrei voluto maggiore definizione e invece mi si sono sciolti gli occhi in tutt'uno con le ciglia mi piace così perché la sensazione che volevo dare era quella.

giovedì 2 febbraio 2012

Reportage sotto la neve.

Oggi mi andava di congelare dal freddo per fare qualche foto nella neve e ho pensato bene di recarmi, a piedi, alla Tesoriera. Diciamo che, per la serie "Cortili cortesi", questa è un po' un'eccezione in grande, dato che più che un cortile, questo "giardinetto con villa annessa" era una delle residenze fuori porta dei Savoia, che si affaccia su C.so Francia, nei pressi di p.zza Rivoli, e che sicuramente tutti i Torinesi conoscono, ma magari pochi hanno visto in questa veste innevata.
Ora è un giardino pubblico con due viali laterali contornati da alberi secolari, e la villa è la sede della Biblioteca musicale "Andrea della Corte" (salvo modifiche temporanee per ristrutturazione dell'edificio).

Ma il "Baffo" Savoia è ancora presente in una scultura di Ettore Ximenes.
Anche se qui, causa neve, Vittorio Emanuele II sembra un russo col colbacco che valuta attentamente lo spessore della neve caduta sulla manica di un bambino.
L'unico che se la spassa goduto è il "real segugio", che ha scavato nella coltre bianca fino ad un attimo prima.
Forse per cercare di acchiappare un merlo che con un balzo è volato via.

mercoledì 1 febbraio 2012

Cronaca di una sfiga annunciata


E' di nuovo ricomparso il famigerato Herpes, sempre sul labbro superiore, ma questa volta ha cambiato lato per par condicio. Tempismo perfetto dato che sabato avrei dovuto avere "l'abbuffata famigliare" (una sorta di cenone natalizio che però noi facciamo a fine gennaio o per causa di forza maggiore a inizio febbraio), rimandata di una settimana, causa neve.
Sì: nevica ancora. Abbiamo appena finito di fare i pu-pazzi di neve: due pazzi che cercano di dissotterrare un'auto sepolta da tre giorni di neve e ghiaccio con uno scopettone per lavare i pavimenti e la scatola di cartone del panettone.
Ora vado a sbrinarmi davanti a una tazza di tè.

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