Sì, Peter, ti odio perché mi hai rovinato l'infanzia.
Hai innescato in me terrori e sospetti a cui mai avrei voluto pensare.
Dai, pensiamoci, chi sei tu in realtà, caro Peter Pan? Uno sconosciuto che si intrufola dalla finestra e porta via i bambini, in un posto che neppure esiste. Terribile.
I bambini "sperduti". Già, sperduti perché, come ci spiega
Wikipedia, non essendo stati reclamati per sette giorni, sono stati portati via a Neverland, dove vivono con Peter Pan.... nessuno li ha mai cercati, capite? Non sono bambini "smarriti" sono persi. Il termine "sperduto" indica rinuncia a priori.
Io non sono mai stata una bambina eccessivamente mammona, ma Peter Pan,
la "sindrome dell'abbandono" te la fa venire anche se non ce l'hai.
Dunque, dalla prima volta che ho visto il cartone animato ho iniziato ad
esserne terrorizzata e figurarmi cose terribili: perdermi e non essere
cercata, essere abbandonata con non curanza, sperduta dai miei stessi
genitori. Capite la mia ansia?
Mi sono sempre chiesta: dove erano questi genitori quando i bambini sono scomparsi? Li hanno mai cercati? Si sono dati da fare per trovarli?
Ora ho la risposta: No.
a se vogliamo andare a fondo in questo delirio: io ci tornerei da dei genitori che mi hanno abbandonata? Li riabbraccerei scogliendomi in una scena melensa oppure... sputerei in un occhio a genitori così?
La carrambata: Toh, guarda, sono tornata! Dopo sette anni vissuti su un isola con un pazzoide che non vuole crescere, mangiando bacche e vestendomi di pelli di animali e foglie, combattendo contro pirati e coccodrilli, mentre voi, non vedendomi tornare, non vi siete neppure scomodati a chiamare la polizia e dichiarare la mia scomparsa. Ed eccomi qua: baci e abbracci. Volemmose bbene. Happy Ending.
Io. Gli sputerei in un occhio.
Davvero, Peter Pan per me sei un incubo.
E adesso ti ritrovo qui, nella mia passeggiata in
Hyde Park, nel Kensington Garden. Ti hanno fatto persino una statua con il flauto (di Pan) tra le mani che mi sembri la versione mignon del Pifferaio magico. Tutto torna, dato che anche il pifferaio, dopo aver portato via i topi dalla città, si porta via i bambini.
Sempre in termini di rapimento di infanti, c'è stato un momento in cui ho pensato che la tua rappresentazione Disneyana, con le sembianze da folletto e occhi a mandorla, potesse in qualche modo essere collegata con i
Changelling: lo scambio o il rapimento di bambini nella culla da parte di elfi maligni rimpiazzati da altri elfi affinché venissero allevati e nutriti dai genitori umani (si riferisce a questo anche il titolo dell'omonimo film con
Angelina Jolie, Changelling).
Non so a voi, ma a me questa cosa sembra abbastanza inquietante.
Ma mai quanto il piedistallo della tua statua di Peter in cui si scorgono figure umane e dei coniglietti, che come dico sempre: sono come il prezzemolo e stanno bene su tutto. Ma dico: l'avete osservata bene? Ad una prima occhiata mi sono detta: le figure saranno i famosi bambini sperduti e quella vicino ai coniglietti è Wendy. Poi riguardando le foto mi sono accorta che le figure sono in realtà tutte donne-fanciulle-fate, avviluppate in un turbine melmoso dal quale no riescono a liberarsi. terrificante associazione di idee: mi hanno fatto pensare alle teste di fanciulli intagliati (incastonati) sul letto di Eleonor nell'orrido* film "
Haunting- Presenze".
In realtà sono le fate che avviluppano
Peter nei giardini di Kensington per non farlo tornare a casa dalla madre e in un certo senso accettare le responsabilità del mondo adulto da cui è fuggito uccidendo per sempre la sua immaginazione da fanciullo (WHAT?).
Poi, quando finalmente riesce a tornare, trova le finestre sbarrate da spranghe di ferro e scopre che la madre l'ha rimpiazzato con un altro bambino. (ri-WHAT???)
Da lì, il nostro Peter si trasforma da vittima a carnefice (mi sorprende che non sia diventato un prototipo di
Norman Bates) e decide di "rapire " altri bambini e portarli nel suo mondo.
Insomma: esistono tante storie su Peter Pan, molte interpretazioni e associazioni di idee, ma da qualsiasi parte io le guardi, non riesco a vederne una lettura positiva. Proprio no.
Peter Pan : sei il mio incubo!
*è un orrido film dell'orrore, se non l'avete visto sappiate che è proprio brutto brutto brutto.