mercoledì 26 settembre 2012

Villaggio Leumann

Per la manifestazione "Filo lungo Filo", sabato scorso ho visitato il Villaggio Leumann.
Per la verità, ero già stata in questo posto diverso tempo fa e ne avevo parlato QUI.
Ma trovandomi nuovamente fra queste casette un po' "surreali" ho colto l'occasione per scattare qualche nuova foto, soprattutto ai piccoli giardini che le circondano: li trovo meravigliosi.

Il Villaggio Leumann fu costruito a fine Ottocento per "accogliere" attorno al nuovo "Cotonificio Leumann" le famiglie degli operai che lavoravano al suo interno. L'idea del signor Leumann,
imprenditore e proprietario della azienda tessile, era di fatto di istituire una realtà sociale ed economica propria dei una fabbrica del IX secolo. Con tanto di scuola, bagni pubblici, chiesa e palestra, per la maggior parte progettati dall'architetto Pietro Fenoglio (quello delle case Liberty, vi ricordate?), il Villaggio Leumann divenne in poco tempo una piccola comunità a sé stante.
Nel XX secolo, dopo la crisi degli anni Settanta, il Cotonificio fu costretto a chiudere, ma grazie all'intervento del comune di Collegno, lo stile architettonico di questo complesso rimase pressoché intatto diventando uno dei pochi esempi storici di villaggio operaio dello scorso secolo.
Le strutture abitative sono ancora occupate da un centinaio di famiglie, alcune direttamente discendenti degli operai che una volta lavoravano all'interno dell'azienda.
Per chi volesse saperne di più QUI c'è una pagina Wikipedia con informazioni molto approfondite.

18 commenti:

  1. Che casette carine.. tutte con un po' di giardino.. io lo sogno da sempre ma da me non è assolutamente possibile. Il mio paese è strutturato in case e palazzine ammucchiate!

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    1. Sono carinissime... sembra di entrare in un mondo fatato! (peccato che pochi metri più in là ci sia un corso a 6 corsie che pare un'autostrada...ehm)

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    2. La perfezione non è di questo mondo! ;p

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    3. La perfezione è noiosa ;D

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  2. Bello, non ha niente a che fare con la mia immagine di villaggio operaio (casermoni grigi tutti uguali, aria irrespirabile per i fumi della fabbrica a poca distanza), poi l'hai fotografato in un momento di luce splendida.

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    1. Beh, conta che è comunque il concetto di fabbrica del '800, magari l'aria era comunque malsana, ma la zona in cui sorge era un lotto in aperta campagna (ora non più).
      Devo mettermelo come regola generale: fare foto SOLO al tramonto e all'alba! La luce è più calda, i colori diventano più saturi e si esaltano le textures con luce radente.

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  3. pittoresco, sembrano parti di quadri queste foto...

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  4. Il villaggio Leumann mi è sempre piaciuto un sacco ma non so se ci andrei a vivere, credo che avrei l'impressione di essere in un acquario XD

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    1. In effetti anch'io ho avuto qualche remora a fotografare delle abitazioni altrui, però pensandoci non mi darebbe troppo fastidio viverci (a patto che nessuno sconosciuto valichi il cancello del mio giardino). Ho visto signore liete di spiegare ai passanti la storia del luogo in cui abitano, penso che farei lo stesso.

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  5. Ho come un vago ricordo di esserci stato da piccolo in gita scolastica, ma forse era un'altro posto simile? C'era anche un cimitero con una specie di piramide? In ogni caso, sarebbe ancora più bello tutto abbandonato e con la neve ;P

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    1. Che io sappia non ci sono cimiteri con piramidi nelle vicinanze del villaggio Leumann... forse sei stato in un altro posto? :)

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    2. Egitto... in ogni caso sarebbe ancora più bello tutto abbandonato con la neve, già.

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  6. ecco, l'ho trovato il tuo post sul Leumann :)
    Belle foto, hai saputo cogliere alcuni particolari interessanti.
    Vero, quei giardinetti attorno alle case sono proprio carini. Ce n'era uno con un pozzo e tante rose intorno... proprio bello!

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    1. L'hai trovato ;-) Anche nelle tue foto ci sono altri particolari ed edifici che non penso neppure di aver visto. Ci devo tornare... ah, quanto mi manca Torino!

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